CHI HA VINTO LE PRIMARIE, E CHI VINCE SE LE PRIMARIE PERDONO?
Sono stato impegnato per settimane come componente del Comitato Promotore delle Primarie a Napoli. Abbiamo lavorato tutti (esperienze diverse e diversi partiti), per avere domenica 23 gennaio, una meravigliosa festa popolare che aiutasse le forze democratiche a sconfiggere le destre di Cosentino e Cesaro a Napoli.
E’ stato così fino a quando non si è conosciuto il risultato. Quella notte i componenti della Commissione (anche io), hanno firmato il verbale che proclama il risultato. Poi la mattina dopo tutto ritrattato.
Il Regolamento è chiaro, lo può scaricare chiunque. I ricorsi si possono presentare solo dopo la proclamazione, eppure i ricorsi si discutono e la proclamazione si nega.
E’ giusto consegnare le Primarie ad una battaglia fatta di carte bollate e accuse, che poi viste da vicino sono spesse volte storie vuote, utili solo per sporcare il risultato?
Le Primarie non sono questo. Le Primarie ci servono e non ce le dobbiamo far scippare dagli apparati.
Ragioniamo. Se le primarie vanno nel cassetto le prossime liste per il Parlamento e il Senato le scriverà qualche burocrate nel chiuso di una oscura segreteria. Esattamente come si vuol fare ora per il destino di Napoli. Vada avanti la Commissione di Garanzia, accendiamo un faro su ogni singola irregolarità. Ma poi si chiarisca il risultato, e lo si faccia il prima possibile.
Di fronte a Cantone o a Saviano, penso che anche il vincitore farà un passo indietro, ma nel frattempo restituiamo ai quarantacinquemila cittadini che nemmeno la pioggia ha fermato, il loro diritto a decidere. Il loro, e nostro, diritto a costruire il futuro di Napoli.





