FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

02 giu 2013

<< La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà >>

Luigi Sturzo

Sperando che gli Italiano possano ritrovare di nuovo la fiducia nelle istituzioni politiche auguro a tutti voi :

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA.

PIAZZA PLEBISCITO…

12 mag 2013

Di giorno lavagna indelebile e campetto di calcio, di notte dormitorio e toilette.

Se si pensa a Napoli,si pensa immediatamente anche a Piazza del Plebiscito. Sede di Palazzo Reale e della Basilica di San Francesco di Paola, è famosa per il suo colonnato. Straordinarie bellezze architettoniche diventate oggi dei ruderi a cui si guarda con grande malinconia e sconforto. Alzando lo sguardo,il colonnato è completamente ricoperto da reti verdi per scongiurarne la caduta di piccoli pezzi. Non lo si restaura da anni e versa dunque nel medesimo stato.

La mattina, specialmente la Domenica sono tantissime le persone che passeggiano in piazza e attraversano quel che resta del colonnato. C’è la messa delle 12 che è molto affollata ma all’uscita le persone scappano…letteralmente.

L’odore  di pipì è talmente acre e forte che non si riesce a respirare.

La notte invece, proprio come se fosse un dormitorio, i clochard riposano tra le braccia della Basilica e usano la medesima come toilette. Ognuno ha il proprio posto, marcato con un cartone a terra o con un panino e una bottiglia.Un’aria insopportabile. Molti vandali hanno invece ben pensato di dichiarare il loro amore per la compagna o compagno o esternare il loro disprezzo verso qualche squadra di calcio, scrivendolo a chiare lettere sulle colonne della Basilica o sui muri.

Non c’è un solo angolo, colonna,muro o gradino che non sia ricoperto completamente da scritte fatte con bombolette per i “professionisti” ma anche con semplici penne per gli “amatori occasionali”.

Uno scempio senza precedenti, l’emblema di una città che non rispetta ne se stessa ne la sua storia. Una prigione da cui non si riesce a vedere l’uscita, le cui sbarre sono state alzate dagli stessi Napoletani.

PD IN GIUNTA DE MAGISTRIS?

11 mag 2013

Riparte l’algebra politica. Esercizio: “Se il Pd entra in Giunta, quanti assessori gli saranno assegnati, con quali deleghe e di quali componenti?”. Ma sono le domande giuste? Certamente no.

Il confronto che il Partito Democratico deve avere, lo deve avere con la Città e per la Città. Il testo esatto dell’Esercizio a cui devono sottoporsi i Democratici è: “Quale è la visione che abbiamo di Napoli, quali programmi vogliamo attuare, quali idee realizzare?”. Queste credo siano le domande giuste.

Individuare le Priorità. Trovare le soluzioni.

Integrazione sociale. Lavorare coi nostri parlamentari ad una Legge Straordinaria per le grandi Città in emergenza sociale per finanziare alle famiglie servizi di sussidiarietà e dare contributi alla sussistenza. Ho ricordato all’Assemblea Provinciale del Pd ieri, che nel 2003 ai banchi alimentari dell’Arci a Napoli c’erano solo migranti; oggi solo italiani: pensionati disperati e ridotti alla fame, giovani stremati che hanno deciso di non cercarlo nemmeno più il lavoro, disoccupati che non riescono a sfamare più i figli.

Trasformazione in Città Metropolitana. Sarà necessario approvare nel Consiglio Comunale di Napoli lo scioglimento del Comune da cui nasceranno dieci nuovi comuni (uno per Municipalità) che insieme ad altri circa venti nuovi comuni in provincia formeranno la nuova Città Metropolitana di Napoli riducendo notevolmente costi legati ad inutili duplicazioni di uffici e servizi.

Trasporti: uscire dalla tragedia, tendere alla normalità.

Credo siano queste alcune delle priorità da cui partire a ragionare. Credo sia questo il terreno su cui inizia il confronto tra il PD e Napoli, tra il Pd e de Magistris.

HO41: NUOVO SUPER BATTERIO SESSUALMENTE TRASMISSIBILE

08 mag 2013

L’AIDS, che come sappiamo deriva dall’infezione da virus HIV, si diffonde nel  mondo in maniera sempre maggiore, ma il superbatterio Gonorrea HO41 antibiotico-resistente, scoperto in una trentunenne che ne era affetta, pare sia molto più forte.

E’ stato scoperto due anni fa in Giappone da un gruppo di ricercatori il batterio trasmissibile sessualmente, capace di diffondersi nel mondo a causa della sua resistenza agli antibiotici e che potrebbe essere considerato più letale dell’AIDS.

La gonorrea è una malattia che si trasmette tramite un contatto sessuale non protetto, conosciuta anche come “scolo”. E’ un’infezione difficile da evidenziare perché in molti casi è asintomatica, che però se non è trattata può portare a gravi complicazioni per la salute.

Può portare a infertilità, arrossamenti e perdite vaginali nelle donne, nei maschi invece si potrebbero avere dolori, bruciori e sterilità.

Si possono inoltre sviluppare malattie potenzialmente letali e infezioni a carico del cuore.

«Prendersi la gonorrea da questo ceppo – ha commentato alla CNBC il dottor Alan Christianson, naturopata – potrebbe portare qualche persona alla morte in pochi giorni a causa di uno shock settico [o setticemia]. Questo è molto pericoloso».

Una comune infezione sessuale può dunque assumere connotati pericolosi a causa della capacità di alcuni batteri di resistere agli antibiotici. Urge quindi una soluzione.

William Smith, direttore della coalizione Usa per le malattie a trasmissione sessuale, ha chiesto in un audizione al Congresso Usa di investire almeno 54 milioni di dollari in finanziamenti per mettere a punto un antibiotico mirato contro il batterio ‘HO41′ e per avviare campagne di informazione pubblica.

VOTATA LA FIDUCIA AL GOVERNO LETTA

01 mag 2013

Roma, 29 aprile 2013 – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha illustrato alla Camera dei Deputati le linee programmatiche del Governo. Dopo il dibattito l’Aula ha approvato la fiducia con 453 voti favorevoli e 153 contrari.

Questi i principali punti all’ordine del giorno del programma studiato dal Governo letta:

- Lavoro. Ridurre le restrizioni dei contratti a termine; sostegno alle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato; semplificazione e rafforzamento dell’apprendistato; riduzione del costo del lavoro; valorizzazione delle piccole e medie imprese.

- Welfare. Reddito minimo per le famiglie bisognose con figli; soluzione strutturale al problema degli esodati; incentivi per ristrutturazioni ecologiche e affitti e mutui agevolati per giovani coppie.

- Tasse. Riduzione della pressione fiscale; stop all’Imu di giugno 2013 e successiva riduzione e rimodulazione; lotta all’evasione fiscale; freno a Equitalia.

- Crescita. Pagamento di parte dei debiti delle Amministrazioni pubbliche; l’allentamento del Patto di stabilità interno; rinuncia all’inasprimento dell’IVA; aumento delle dotazioni del Fondo Centrale di Garanzie per le piccole e medie imprese e del Fondo di Solidarietà per i mutui; il ripristino di un meccanismo corretto di finanziamento delle imprese da parte del settore bancario.

- Riforme. Superamento del bicameralismo perfetto; riduzione del numero dei parlamentari; riforma elettorale.

- Costi della politica. Niente stipendio da parlamentari, ma solo indennità da ministro; cancellazione della legge sui rimborsi elettorali; contribuzione dei cittadini attraverso la dichiarazione dei redditi all’attività politica dei partiti.

- Giustizia. Lotta alla corruzione; riforma del sistema carcerario.

- Istruzione e ricerca. Riduzione del ritardo rispetto all’Europa nelle percentuali di laureati e nella dispersione scolastica; sostegno economico agli studenti con meno possibilità; piano pluriennale per l’innovazione e la ricerca.

- Servizi. Miglioramento dei servizi, da quelli sanitari a quelli del trasporto pubblico, locale e pendolare; sostegno al terzo settore e mondo del volontariato.

Esposto il programma e ottenuta la fiducia, dopo un lungo studio, Letta presenta l’intera lista dei 21 ministri.

Enrico Letta – Presidente del Consiglio

Filippo Patroni Griffi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri

Angelino Alfano – Vicepremier e ministro dell’Interno

Emma Bonino – ministro degli Esteri

Mario Mauro – ministro della Difesa

Anna Maria Cancellieri – ministro della Giustizia

Fabrizio Saccomanni – ministro dell’Economia

Flavio Zanonato – ministro dello Sviluppo economico

Enrico Giovanni – ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

Maurizio Lupi – ministro delle Infrastrutture e del Trasporti

Massimo Bray – ministro di Beni e attività culturali

Maria Chiara Carrozza – ministro dell’Istruzione e dell’Università

Beatrice Lorenzin – ministro della Salute

Andrea Orlando – ministro dell’Ambiente

Nunzia De Girolamo- ministro delle Politiche agricole

Enzo Moavero Milanesi – ministro degli Affari europei

Graziano Delrio – ministro degli Affari regionali

Carlo Trigilia – ministro della Coesione territoriale

Cécile Kyenge – ministro dell’Integrazione

Josefa Idem – ministro dello Sport e delle pari opportunità

Giampiero D’Alia – ministro della pubblica amministrazione e semplificazione

Gaetano Quagliariello – ministro delle Riforme costituzionali

Dario Franceschini . ministro dei Rapporti con il Parlamento

CONVEGNO “CAREGIVER: HIV E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE”

19 apr 2013

Si è tenuto a Napoli, presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, il primo convegno informativo organizzato dall’Arci Napoli di Mariano Anniciello.
Il convegno era rivolto in prima linea agli operatori del settore quali medici, psicologi, infermieri, volontari, assistenti sociali e del terzo settore.
Il convegno si è svolto in due tempi.
Nel primo i relatori chiamati a intervenire hanno introdotto in maniera più o meno approfondita le nuove scoperte e cure per trattare l’HIV, l’aumento dei casi e il rifiuto di ricevere aiuto da gran parte parte dei malati.
Un primo momento molto utile per chi stava iniziando a sottovalutare la necessità di informazione a riguardo.
Tanti gli operatori presenti al convegno; giornalisti, psicologi, tanti gli studenti interessati all’argomento trattato e tante le domande poste ai relatori.

Vi riportiamo alcune delle domande poste e i relativi chiarimenti da parte dei relatori, tra cui:

Dott. Mariano Anniciello – Presidente Arci Napoli
Prof. Giuseppe Nardini – U.O.C. Psichiatria per l’Integrazione degli Interventi di Cura Ospedale Cotugno
Prof. Giuseppe Bonadies – Dipartimento assistenziale di malattie infettive e medicina legale AOU Federico II
Dott.ssa Margherita D’Errico – Presidente NPS
Dott. Vincenzo De Falco – Presidente Associazione VOLA
Moderatore: Luca Mattiucci – Direttore di Comunicare il sociale
Fabrizio Sorbara – ArciGay Napoli

queste alcune delle domande:

– Partendo dal frequente rifiuto dei malati di ricevere cure e attenzioni. è più grave rifiutare la cura sin dall’inizio o interromperla?
– Grave in entrambi i casi, è una malattia che va curata sin dal principio. ma dovendo confrontare è molto più grave interrompere la cura. Significa che non c’era motivazione nel farsi seguire. E’ importante essere coscienti del problema e positivi nel volersi far aiutare.

– Quali sono i sintomi o i segni che si mostrano durante la malattia?
– Dipende dallo stadio. Sommariamente ne sono due. Nello stadio più avanzato i sintomi sono simili a quelli influenzali, anche se più duraturi di una semplice influenza. Nel secondo caso i sintomi sono molto lievi, quasi impercettibili per molti anni. E’ infatti consigliabile fare un controllo attraverso semplici analisi del sangue almeno una volta all’anno, poiché i segni si mostrano nello stadio più avanzato, quando ormai la malattia si è diffusa.

– Qual è la durata media della vita del malato di HIV oggi?
– Grazie alle cure e alle nuove scoperte la vita dei malati si è allungata di molto, alcune persone riescono a conviverci anche per quaranta anni.

GENERAZIONI SENZA SPERANZE

06 apr 2013

“Precarietà” una semplice parola che racchiude in 10 lettere una realtà sempre più concreta. In una situazione di crisi, come quella che stiamo vivendo oggi, parlare di precarietà sembra quasi banale.

Eppure non lo è, se oltre a considerare i dati della disoccupazione giovanile in Europa 35,9% , si tiene conto del fatto che una buona percentuale di questi ultimi, ha smesso letteralmente di cercare lavoro perchè sfiduciato.

Questo fenomeno preoccupa l’Europa intera, ma in Italia sembra essere più sentito che mai. A confermare il peso della questione è l’enciclopedia Treccani, che nella sua ultima versione ha introdotto la nuovissima espressione ” Neet ” ovvero : not in education, employment or training. Sotto questo acronimo si nascondono tutti quei giovani che stanchi di affannarsi alla ricerca di un posto di lavoro , hanno deciso di smettere di cercare un’ occupazione.

Una generazione senza speranza, che non riesce a trovare una propria indipendenza economica, che è costantemente costretta a pesare sulla propria famiglia d’ origine, senza avere nè la possibilità, nè la speranza di costruirsene una propria. Una generazione che, privata di ogni obiettivo, progetto e speranza futura decide di rassegnarsi. Ragazzi e ragazze alla ricerca di un proprio posto nella società, che gli viene sempre negato.
E’ veramente triste pensare che in un paese, la generazione del futuro sia proprio quella che più di ogni altra si è arresa, probabilmente per le troppe porte in faccia ricevute,eppure è proprio così.
E’ la morte di una paese?

ARCI: IL CORAGGIO DI AIUTARE

01 apr 2013

Riportare l’attenzione sui principali metodi e obiettivi dell’Arci Napoli rimane sempre un punto all’ordine del giorno, soprattutto quando le richieste di aiuto e sostegno sussistono e aumentano in ogni parte del mondo. Il nostro futuro, insieme a quello di chi ha bisogno di aiuto, dipende proprio da come e quanto noi riusciamo a vincere i nostri modi egoistici e le nostre indifferenze, imparando a dedicare anche il più breve spazio di tempo a chi è solo, a chi soffre, a chi chiede aiuto anche solo con gli occhi.

Oggi assistiamo a troppi episodi di dolore, non prestandovi alcuna attenzione perché perennemente colpiti da una fretta frenetica, intesa come ansia psicologica a causa della quale non abbiamo possibilità di osservare il caso che abbiamo davanti. Il volontariato rappresenta quindi l’ancora di salvezza in un mondo ormai insensibile ad ogni dolore e sofferenza.

L’Arci non solo prende atto degli episodi di povertà, emarginazione, discriminazione; ma intende intervenire con tutti i mezzi di cui dispone per porvi rimedio. La solidarietà del volontariato non è solo un semplice atto di carità umana, ma passa attraverso il mettersi concretamente nei panni dell’altro, aiutando gli “altri” a camminare insieme.
Insieme, mai più soli.

4P. PRIMARIE PREFERENZE PROPORZIONALE PEOPLE (?).

11 set 2012

Dalla serie non c’è tranquillità per chi combatte i malvagi. Davanti al giudizio del cittadino italiano (ammesso che si interessi ancora alla politica, dato lo stato del Paese), si palesano differenti scenari: Primarie, sì o no? Preferenze, sì o no? Proporzionale o premio maggioritario? Dove si nasconde il bene, e dove il male?

Dopo che ci hanno sfilato di tasca la democrazia con listini di nominati, sarebbe criminale non cambiare questa legge. Dalla Campania sono stati eletti tanti parlamentari, ma molti di questi rappresentanti del Popolo che non sono venuti in questa terra nemmeno per la campagna elettorale, una volta eletti definitivamente l’hanno considerata una meta esotica, modello Emilio Salgari.

Certo, non credo che siano tutti stati così i nostri eletti al Parlamento. Per la legge empirica del caso o per qualche altra curiosa dinamica statistica, alcuni di loro hanno trattato con rispetto il proprio mandato e i propri elettori. Eccezioni, insomma.

Stiamo lavorando per restituire la parola ai cittadini con le Primarie, chiarendo inoltre quali sono le alleanze prima. Primarie per scegliere il miglior leader della futura colazione. E a questo proposito su un’aspetto ho perplessità: il Proporzionale. Credo che quando si sceglie di votare un partito lo si debba fare dentro un quadro di alleanze chiaro. Il trasformismo ha più di un secolo di attività in Italia, formse è il momento di metterlo definitivamente in soffitta.

Aver soffocato la democrazia con una legge elettorale come il porcellum è stata una vergogna. I cittadini, presto o tardi, la propria parola fortunatamente se la riprendono sempre.

Primarie. Preferenze. Proporzionale. People.

4P. For People.

BELLA NOTIZIA: L’ESPRESSO CITA LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE.

25 apr 2011

L’Espresso ha pubblicato un articolo sulle Campagne Elettorali in atto. Cita la mia Campagna Elettorale tra quella di Lettieri e Morcone (i due candidati principali per la città), e poi nessun’altro per Napoli. Vuol dire che la creatività è ancora un valore.

Vi cito direttamente il virgolettato:
“[…] Se il Napoli vince, vinco anch’io
Visto il momento fortunato della squadra partenopea, i candidati campani si sentono come Cavani. L’ex presidente di confindustria, Gianni Lettieri, in bianco azzurro lancia lo slogan “Far vincere Napoli”. Il genio della campagna è l’uomo di D’Alema, Claudio Velardi. Eppure Lettieri è uomo del Pdl. Ma nelle strategie calcistiche poco conta. Come vincere? Prenderà in squadra Fabio Cannavaro. Pronta la risposta di Mariano Anniciello, candidato del Pd al consiglio comunale, un’enorme olà della curva B dello stadio San Paolo con scritto ” ti amo”. “Amiamo Napoli come amiamo il Napoli” il suo programma elettorale. […]

Genio e regolatezza
Ecco il prefetto Mario Morcone. Candidato sindaco partenopeo. Perché “il futuro è Mo'” con ” nobilità senza miseria”, “orgoglio e giudizio” e ovviamente ” genio e regolatezza”. […] Morcone è uomo attento ai suoi sostenitori, a cui permette tramite il sito, di creare nuovi manifesti per raccontare il loro sogno per Napoli. “Il futuro è Ma'”, replica un tifoso, precisando che si riferisce a Maradona allenatore del Napoli, e così siamo a posto. Almeno al San Paolo. […]”