Buon Natale da Mariano Anniciello.

15 dic 2010

Mi sono chiesto in che modo fare i migliori auguri di Natale ai miei amici… e quale modo migliore di abbinare gli auguri di Natale con l’antica tradizione di un dolce napoletano?

Mi è venuta in mente la tradizione di mia madre: cucinava una meravigliosa pastiera che avvolgeva in un panno e portava in omaggio di Natale. Certo, per alcuni è un dolce pasquale, ma nella nostra famiglia era il dolce delle feste; mi hanno raccontato che è una vecchia tradizione dell’800 napoletano.

Prima si prepara la pasta frolla. Su un tavolaccio di legno di ciliegio, mettere la farina a fontana. Al centro mettete quattro rossi di uovo. Dopo versatevi zucchero e burro; in ultimo date un pizzico di sale. Impastate velocemente e formatene una pagnotta che riposerà in frigo.

Ora l’impasto. In una ciotola mettete la ricotta dei Monti Lattari passata a setaccio fine, unite lo zucchero, un cucchiaio raso di polvere di bacche di vaniglia e lavoratelo fino a renderlo una vellutata crema. A questo punto unirete sei rossi di uovo uno per volta amalgamandoli al resto dell’impasto. Versate ora acqua di millefiori e il grano cotto (non vi chiedo di che partito siete: grano passato o grano intero; personalmente sono per fare un po’ e un po’).

Questo è il momento in cui montare i bianchi d’uovo a neve ferma assieme ad un pizzico di cannella indiana e mescolatelo accuratamente al tutto.

Stendete una parte di pasta frolla in un ruoto alto unto dia un velo di burro e versatevi tutto l’impasto della pastiera. Con la rimanente pasta frolla componete delle tagliatelle larghe quanto un dito medio e adagiatele sull’impasto diagonalmente. Ora se avete un forno a legna (od un fornaio come amico del cuore), cuocete per circa per circa cinquanta minuti; altrimenti forno elettrico a 180°.

Se avete un amico del partito del panettone, avvolgete la pastiera in un panno e speditela con tutto l’amore che solo Napoli sa donare.

Buon Natale ricco di gioia, amore e “tante dolcezze”!

Natale a Napoli 2010

09 dic 2010

Napoli si racconta tra innovazione e tradizione, sacro e profano. 44 concerti, 10 rappresentazioni teatrali, visite guidate ogni week end, 23 mostre e oltre 60 performances tra artisti di strada, guarrattele e posteggia, 2 piste di pattinaggio, di cui per la prima volta una allestita al Centro Direzionale. Questi i numeri del Natale a Napoli 2010, un racconto che si snoda dall’otto dicembre fino al sei gennaio, composto da fiere natalizie, artisti di strada e spettacoli all’aperto, animazione per bambini e concerti all’interno di siti culturali.

Napoli è femmina. Sinuosa, luminosa e oscura, opulenta e zingara… Napoli è tutta da scoprire, e, come una donna, cela i tesori più preziosi nel suo cuore più antico. Chi viene a visitare Napoli non incontrerà una città, ma il mistero di una storia millenaria che viene raccontata dai monumenti, dai palazzi nobiliari, dai castelli e dalle chiese, dagli slarghi che inaspettatamente si aprono alla fine di un vicolo, dalle maestose piazze da cui si irradia un quartiere.

Napoli è una città che non ha mezze misure, che suscita colpi di fulmine e odii improvvisi, ma è una città che, come appunto una bella donna, non si può ignorare. 

È questo il motivo per cui il cartellone di eventi creato per le festività natalizie “Il Natale dei contrasti; Napoli si racconta” ha scelto di sottolineare le sue antinomie, ospitando spettacoli, concerti, rappresentazioni teatrali, ma anche giocolieri, funamboli e cantastorie.

È un programma ricco e vario, diffuso in tutta la città, che aggiunge magia all’atmosfera già unica che Napoli sa regalare; un programma che, spero, risponderà alle attese dei visitatori, ma anche a quelle dei napoletani.

 
Maria Grazia Pagano
Assessore al Turismo e Grandi Eventi · Comune di Napoli

Babbo Natale napoletano.

25 nov 2010

Si avvicina il Santo Natale. I decori luminosi cominciano a comparire per le strade, sui negozi. Così mi è tornato in mente un vecchio video inchiesta su Babbo Natale che facemmo con URRA’ Television la trasmissione tv dell’Arci.
Ebbene, Babbo Natale fu brevettato a Napoli da un ferroviere in pensione di Quarto (NA). Lo so che sembra incredibile; non solo è tutto vero, ma nel video potrete vedere anche l’intervista al suo “brevettatore”.

Le tradizioni del natale napoletano.

11 nov 2010

Ci avviciniamo al Natale…

Chi è che non si è soffermato almeno una volta davanti al panorama mozzafiato della nostra enigmatica città? Silenziosa ed irraggiungibile come una donna addormentata, ai piedi di quello che è il simbolo per eccellenza di Napoli, il Vesuvio. Eppure negli ultimi anni è apparsa tutt’altro che assopita, ricca di cultura, suoni e colori davvero unici, nonostante momenti critici e ordinari, infatti quello che ci lasciamo alle spalle è un anno in cui non sono mancate ventate di aria nuova, e ciò che ci auguriamo e che ci facciano compagnia anche per i prossimi 365 giorni…

Insomma il nostro è un popolo intelligente, caparbio ed orgoglioso e soprattutto fiero delle proprie tradizioni, che continuano a radicarsi attraverso un eterno passaparola nell’animo di ogni napoletano, dal nuovo arrivato, all’anziano che con commozione come si dice a Napoli “vede un altro Natale”. Leggi tutto »