PIAZZE E PARCHI DI NAPOLI: FINALMENTE WIFI FREE!

30 mar 2011

Oggi l’accesso alla conoscenza, come diritto inalienabile dell’uomo, avviene principalmente attraverso il libero accesso alla rete.

Internet, deve essere quanto più accessibile è possibile, ed è compito delle istituzioni favorirne l’accesso in modo gratuito nei luoghi pubblici.

Vi sembrerà un po’ una forzatura, ma personalmente credo che all’aprirsi di questo terzo millennio l’accesso alla rete sia come il diritto a fruire dell’acqua.

Mentre in Regione Campania, l’opposizione, attraverso Antonio Marciano, rende possibile finanziare l’accesso gratuito nei luoghi pubblici per i comuni con meno di 15.000 abitanti, nel Comune di Napoli inauguriamo le prime piazze ad accesso Wifi free.

Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze e parchi del Comune di Napoli prevede l’apertura nelle prossime settimane anche di piazza Dante e della Galleria Principe di Napoli. A seguire le biblioteche comunali, gli Uffici Relazione con il pubblico delle 10 Municipalità e ulteriori piazze al centro e in periferia.

Internet free!

CHIATTILLO CHI?

24 feb 2011

La movida napoletana è, per così dire,  strutturata per idealtipi.

Tradizionalmente il Centro Storico è la terra degli Alternativi, così come Vomero o Chiaia quella dei Chiattilli.
Il chiattillo veste alla moda comprando nei migliori negozi della città, di soliti i suoi acquisti li fa il sabato per poi indossarli la sera per andare a ballare.

Un tempo con Urrà Television pensammo ad un video che faceva l’identikit dell’alternativo, del chiattillo, e così via…

Quello che segue è il Chiattillo Napoletano DOCG. Dategli uno sguardo :)

IN TUTTE LE PIAZZE DEL MONDO, MA QUI NO?!

17 feb 2011

E’ davvero una storia curiosa. Prima il no all’abbattimento delle Vele perché «sono un monumento all’architettura», poi dalla Sovrintendenza arriva un altro no. Che questa volta blocca oltre un centinaio di esercizi commerciali del centro storico, un pezzo di Chiaia e un po’ di Vomero.

Nella sostanza sono state respinte al mittente le richieste di autorizzazione per occupazione di suolo pubblico. Più concretamente dai bar ai baretti, passando per i pub e ai negozi con vetrine più caratteristiche si chiude letteralmente bottega.

Napoli è una città dove la movida è un pezzo della vita economica e culturale della città, come Barcellona. Che si tratti del passeggio tra Chiaia e il Vomero o della vita notturna al Centro Storico, a viverla ci sono tutti, turisti, napoletani e campani.

Il blocco da parte della Sovrintendenza di oltre un centinaio di esercizi commerciale del Centro Storico, di Chiaia e del Vomero non produce né sviluppo né ordine, al contrario rischia di mettere in ginocchio gli operatori commerciali, o in assenza di controlli adeguati, di favorire l’abusivismo.

Va governato il processo che condurrà la Città verso questa nuova regolamentazione, anche in previsione della discussione in Consiglio Comunale del nuovo Piano Commerciale.

Serve, è chiaro, che ci sia una coerenza estetica e un progetto comune che regolamenti il settore; così facendo avremo un Centro Storico e le strade del passeggio più attraenti. Questo sarà indubbiamente utile alla città, senza soffocare le risorse turistiche, economiche e culturali che Napoli ospita.