VIOLENZA SUI MINORI: PER QUANTO ANCORA?

01 ott 2013

In Italia sono circa 4000 i casi di abusi e violenze denunciati fino al mese scorso. Che abbiamo 3 o 15 anni, che siano i figli o perfetti sconosciuti, aumenta mese dopo mese il numero dei bambini tormentati e violentati in strada, a scuola e nelle mura domestiche.

L’inaccettabilità di questi atti viene al tempo stesso giustificata da troppe donne, per lo più madri, le quali ritengono che il marito sia autorizzato a picchiare i figli in determinate circostanze come l’uscita di casa senza permesso o il rifiuto di adempiere ai propri doveri.

“Lontano dagli occhi” esistono realtà che molti non vogliono guardare, non vogliono affrontare e preferiscono che restino lì, lontano dagli occhi e dal cuore. Ma le violenze sui minori stimano numeri esorbitanti, i quali non possono essere ignorati.

La violenza sui minori e sui più deboli esiste in mille facce e modi; fa male alla nostra coscienza,  alla società. I casi di violenza sui minori sono i più difficili da conoscere perché di rado vengono denunciati, per vari motivi: la giovane età, l’inesperienza, la vergogna della vittima stessa, la complicità imposta impetuosamentedalla famiglia, l’ignoranza, la paura.

Vi è insomma la necessità di uno strumento che sia immediato, di facile accesso e che garantisca, allo stesso tempo, il rispetto e la tutela di chi lo usa. Da questo nascono diverse associazioni come “Il telefono azzurro” o “Il telefono rosa” in sostegno e in aiuto ai minori. Lo scopo è quello di mettere a disposizione uno strumento attraverso il quale i più giovani ed i più deboli possano chiedere aiuto e trovare  un sostegno per superare momenti critici o difficili.

Noi, questi contatti, ve li postiamo nel caso possano servire. Perché è facile abbassare la testa e pensare “io non posso nulla”. Ma ancor più semplice è sapere di avere una realtà a cui ancorarsi.

Telefono Azzurro – sede di Napoli

Via della Giudecca Vecchia, 29 – 80139 Napoli

Telefono 081.0140648

Fax  081.01536101

Telefono Rosa – Onlus

Viale Giuseppe Mazzini, 73
00195 – Roma
Tel. 06.37.51.82.82 – Fax 06.37.51.82.89
Email: telefonorosa@alice.it

STOP AL RAZZISMO, VOGLIAMO IL RICONOSCIMENTO DELLO IUS DEI CITTADINI MIGRANTI

26 giu 2013


Tutti insieme contro il razzismo nel calcio. Con questo spirito Afro-Napoli United e Aics Napoli, in collaborazione con Laboratorio Occupato Insurgencia, e con il patrocinio della IV Municipalità del Comune di Napoli, promuovono per venerdì 28 giugno un’iniziativa sportiva e sociale al tempo stesso, “Ama lo sport, odia il razzismo”.


Nel calcio, dalle categorie inferiori a quelle superiori, assistiamo da sempre a sgradevolissimi episodi di razzismo, dai fischi, cori indecorosi e lancio di oggetti, non fanno altro che rappresentare la conseguenza delle leggi italiane in merito alla migrazione. Leggi che esercitano nei confronti dei migranti soltanto pretese linguistiche, lavorative,burocratiche, ma che in cambio non danno alcuna garanzia di diritti.
Riteniamo dovere delle istituzioni dare delle risposte che possano fornire ai cittadini migranti delle reali possibilità che mettano fine al calvario della legge Bossi-Fini che li tiene in ostaggio giuridico, eternamente relegati nella non definizione della loro effettiva situazione.

Lo stesso diritto allo sport, deve essere aperto a tutti, e non deve essere negato a nessuno attraverso le restrizioni.
Il programma prevede: alle 16.00, l’amichevole sui campi comunali di Via lieti tra Afro-Napoli United e Quartograd. Alle ore 18.30 un dibattito al Laboratorio Occupato Insurgencia (via vecchia san rocco 18) dal titolo “Accesso dei migranti al mondo dello sport”.

Intervengono: Ciro Turco, Responsabile Sport AICS; Antonio Turco, Responsabile Politiche Sociali AICS; Bruno Molea, Presidente AICS e Consigliere CONI; Giuseppe Marmo, Presidente KDK. Video contributi di: Nicola Saccon e Ivan Grozny di Sport alla rovescia. La serata si conclude alle 21.30 con un live: Downtown Train + Appesi Aun Filo + DJ SET Cesar Delinquent.

CAREGIVERS : INCONTRI 12 E 26 GIUGNO – GESTIONE DELLA PERSONA SIEROPOSITIVA -

10 giu 2013

L’impegno dell’associazione Arci Napoli e degli operatori coinvolti nel progetto caregivers, continua senza sosta. Il progetto si prefigge l’obiettivo di dare un aiuto concreto ai pazienti malati di HIV ma sopratutto ai familiari, che spesso si trovano a dover affrontare problematiche non sono nella gestione delle attività quotidiane, ma anche a livello morale, psicologico e legale.

Oltre al nostro impegno di diffusione mediatica di informazioni utili al nostro target di riferimento, alla sensibilizzazione della massa, nei confronti di una malattia che molto spesso viene sottovalutata ma che ancora tutt’ora è in larga diffusione, cerchiamo di rivolgere il nostro aiuto ai nuclei familiari che più hanno bisogno della nostra assistenza.

Per questo motivo l’Arci Napoli ha organizzato 2 seminari che si terranno il 12 e 26 Giugno alle ore 17,00 presso la sede della nostra associazione situata in Via Abate Minichini, 37 che saranno presenziati dalla Dott.ssa Margherita Errico – Presidente NPS –

I due incontri serviranno a fare chiarezza su tematiche legate all’ HIV dagli aspetti diagnostici quali : appuntamenti in ospedale e andamento delle visite, alla gestione degli aspetti legali e burocratici : come gestire l’esenzione e la possibile richiesta di invalidità, i diritti ed i doveri del paziente a partire dalla legge 135 del 1990 e successive integrazioni o modifiche presenti in Italia.

Il nostro obiettivo è di rendere quanto più serena e possibile la convivenza con la malattia, e con la persona sieroposivita.
Gli incontri sono aperti a chiunque volesse partecipare.
Per ulteriori informazioni potete contattarci al nostro centralino al numero 081/19339008
Oppure restare aggiornati usando la nostra pagina facebook.

FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

02 giu 2013

<< La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà >>

Luigi Sturzo

Sperando che gli Italiano possano ritrovare di nuovo la fiducia nelle istituzioni politiche auguro a tutti voi :

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA.

PRESIDIO VENERDI’ 12 APRILE : WELFARE – DIAMO VOCE AI BAMBINI INVISIBILI

10 apr 2013

Il comitato “ welfare non è un lusso” ha deciso di organizzare una manifestazione che si terrà Venerdì 12 Aprile 2013 dalle 17,00 alle 20,00 in piazza Carità. L’esigenza di scendere in piazza è data dall’ esasperazione degli operatori sociali, dovuti ai tagli al settore, che determineranno la chiusura di diverse case famiglia sul territorio Campano.

Il comitato infatti ha risentito fortemente dei tagli, che conseguentemente hanno portato ad una impossibilità nel pagamento degli stipendi. Da tempo il comitato si occupa con dedizione a minori con difficoltà, che vengono accolti nelle case famiglia, che attualmente sembrano risultare ad un passo dalla chiusura. Potremmo dire che l’intero settore dei servizi socio-educativi è in una totale paralisi. Ad alimentare la rabbia e l’amarezza degli operatori, l’assoluta indifferenza da parte del sindaco, che nonostante negli ultimi giorni ha avuto diverse possibilità per pronunciarsi sulle varie emergenze, ha preferito tacere proprio su questa, rendendo praticamente invisibile, una problematica che tocca uno degli strati più deboli della nostra società : i minori.

Anche la scelta del luogo, dove si svolgerà il presidio, non è un caso. Piazza Carità si trova esattamente alle spalle del Comune di Napoli, a dimostrazione del fatto che il welfare ha deciso di attuare lo stesso comportamento subito dall’amministrazione comunale ovvero : voltarle le spalle.
Insieme possiamo dare voce e materializzare le esigenze di questi bambini invisibili.

CONVEGNO 16 APRILE : CAREGIVERS E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

08 apr 2013

Martedì 16 Aprile 2013, presso l’hotel Renaissance Naples Mediterraneo dalle ore 17,00 alle ore 20,00 si svolgerà il primo seminario previsto dal progetto Caregiver, realizzato dall’associazione Arci Napoli. Il convegno “Caregiver : HIV e sostegno alle famiglie “ avrà come obiettivo principale quello di presentare temi e scopi del progetto Caregiver e di approfondire temi e problematiche legate alla patologia. Il convegno verterà in maniera specialistica sui diversi modi in cui è possibile contrarre la malattia, ma soprattutto sui nuovi farmaci e percorsi terapeutici grazie ai quali oggi è possibile convivere con la malattia fino ad età avanzata. Inoltre specialisti del settore, ci spiegheranno quanto, e in che modo è aumentata l’incidenza dei casi di HIV. Il progetto si prefigge, fra i diversi obiettivi, quello di far riacquisire a questa malattia la dovuta importanza mediatica, che da qualche anno ha gradualmente perso.
La patologia in questione, causa nel paziente soprattutto problematiche psicologiche, legate al fatto che la società tende ad emarginarli. Il più delle volte però, questa sorta di marginalizzazione esiste solo nella mente del paziente e lo porta ad estraniarsi dal resto della società. Il seminario servirà a chiarire i diversi disagi psico-sociali dei soggetti affetti da HIV.
Il convegno è rivolto agli operatori del settore : medici, psicologi,infermieri, volontari, assistenti sociali, terzo settore.

Introduce:
– Dott. Mariano Anniciello – Presidente Arci Napoli

Interveranno :
– Prof. Giuseppe Nardini – U.O.C Psichiatria per l’integrazione degli interventi di cura – Ospedale Cotugno
– Prof. G. Bonadies – Dipartimento assistenziale di malattie infettive e medicina legale AOU Federico II
– Prof. Raffaella Felaco – Presidente ordine degli psicologi della Campania
– Dott.ssa Margherita D’ Errico – Presidente NPS
– Dott. Vincenzo De Falco – Presidente Associazione VOLA

– Moderatore: Luca Mattiucci – Direttore di Comunicare il sociale

GENERAZIONI SENZA SPERANZE

06 apr 2013

“Precarietà” una semplice parola che racchiude in 10 lettere una realtà sempre più concreta. In una situazione di crisi, come quella che stiamo vivendo oggi, parlare di precarietà sembra quasi banale.

Eppure non lo è, se oltre a considerare i dati della disoccupazione giovanile in Europa 35,9% , si tiene conto del fatto che una buona percentuale di questi ultimi, ha smesso letteralmente di cercare lavoro perchè sfiduciato.

Questo fenomeno preoccupa l’Europa intera, ma in Italia sembra essere più sentito che mai. A confermare il peso della questione è l’enciclopedia Treccani, che nella sua ultima versione ha introdotto la nuovissima espressione ” Neet ” ovvero : not in education, employment or training. Sotto questo acronimo si nascondono tutti quei giovani che stanchi di affannarsi alla ricerca di un posto di lavoro , hanno deciso di smettere di cercare un’ occupazione.

Una generazione senza speranza, che non riesce a trovare una propria indipendenza economica, che è costantemente costretta a pesare sulla propria famiglia d’ origine, senza avere nè la possibilità, nè la speranza di costruirsene una propria. Una generazione che, privata di ogni obiettivo, progetto e speranza futura decide di rassegnarsi. Ragazzi e ragazze alla ricerca di un proprio posto nella società, che gli viene sempre negato.
E’ veramente triste pensare che in un paese, la generazione del futuro sia proprio quella che più di ogni altra si è arresa, probabilmente per le troppe porte in faccia ricevute,eppure è proprio così.
E’ la morte di una paese?

HIV : UNA MALATTIA DIMENTICATA DAI MEDIA

22 mar 2013

L’HIV agli albori della sua scoperta, ha goduto per lungo tempo di un boom mediatico, che permetteva alla gente di essere informata sulle cause e dinamiche della suddetta patologia. Diagnosticata come una malattia progressivamente invalidante e senza alcuna cura o vaccino preventivo, l’HIV si nutriva di un’ unica speranza : la prevenzione. La trasmissione dell’infezione avviene tramite diversi modi, oggi, la maggiore causa di contagio sono i rapporti sessuali tra etero, non protetti.

Per questo motivo negli anni 80′ si ebbe un considerevole aumento dell’uso del preservativo, sollecitato da una forte attenzione mediatica alla sensibilizzazione della malattia. I primi quattro casi diagnosticati nel 1981, erano omosessuali, questo fece inizialmente pensare che l’ HIV fosse una malattia esclusivamente gay. Successivamente si è scoperto che questo dato era del tutto irrilevante, in quanto la malattia è diffusa anche negli eterosessuali, oggi infatti i casi di HIV diagnosticati, sono in prevalenza di etero, anche se gli omosessuali hanno il rischio di contagiarsi più facilmente in quanto durante i rapporti anali, è più facile che si creino microtraumi e fuoriuscita di sangue che favoriscono il contagio. Non si discute sul fatto che ogni rapporto non protetto può essere rischioso, in quanto le secrezioni genitali raggiungono livelli elevati di cariche virali, soprattutto lo sperma, che è più infettante rispetto alle mucose vaginali. La donna diventa maggiormente infettante in presenza di mestruazioni, o infezioni vaginali. Il preservativo è un presidio sanitario di provata efficacia : impedendo il contatto fra le secrezioni potenzialmente infette, rende i rapporti sicuri e protegge da ogni malattia sessualmente trasmissibile. L’ HIV è una malattia inizialmente asintomatica, dato non trascurabile, in quanto molti soggetti ne sono inconsapevolmente affetti.

L’importanza mediatica attribuita alla scoperta di questa nuova patologia, era motivata dalla paura che creò nella popolazione mondiale, in quanto l’ AIDS è una malattia degenerativa che porta progressivamente alla morte. Oggi sono stati inventati nuovi farmaci e nuovi percorsi terapeutici antiretrovirali, che permettono alle persone risultate siero-positive ai test, di iniziare a curarsi da subito, arrestando così, lentamente, il degenerare della malattia. Oggi molti ci convivono per anni, infatti la vita media per i soggetti affetti si è molto allungata. Queste nuove scoperte, hanno creato nel  pensiero comune, l’idea che l’HIV fosse diventata una malattia curabile, trascurando il fatto che nonostante i percorsi terapeutici, l’HIV ancora oggi resta una malattia mortale. Infatti dall’inizio dell’epidemia nel 1981 ad oggi in Italia, sono stati segnalati circa 64.000 casi di AIDS di cui quasi 50.000 deceduti.

Tra il 2006 e il 2011 è aumentata costantemente la quota di persone che è arrivata allo stadio di AIDS conclamato (lo stadio più avanzato dell’ infezione HIV), ignorando la propria sieropositività. La parola chiave per questa malattia è quindi “prevenzione”, occorre restituire a questa patologia l’importanza mediatica di cui godeva un tempo, sollecitando soprattutto i giovani ad informarsi sulle conseguenze che possono portare rapporti sessuali non protetti, rendendoli consapevoli , che l’uso del preservativo è essenziale, se non si vuole contrarre nessun tipo di malattia sessualmente trasmissibile.

STOP A LEGGE CONTRO OMOFOBIA.

26 lug 2011

Con 293 sì, 250 no e 21 astenuti passano in aula alla Camera le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Udc, Pdl e Lega. Concia: “Oggi la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni”. Persino Fini dichiara: “Da deputato avrei votato contro”.

Il voto odierno è avvenuto a poco meno di due anni dalla prima bocciatura della legge anti-omofobia, quando, nell’ottobre del 2009, Montecitorio approvò le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall’Udc. A maggio scorso, poi, la commissione giustizia bocciò due diversi tentativi di mediazione cui ostinatamente aveva lavorato la deputata del Pd. La pregiudiziale di costituzionalità della Lega, illustrata in aula da Carolina Lussana, afferma che il disegno di legge “offre una protezione privilegiata alla persona offesa in ragione del proprio orientamento sessuale e in particolare discrimina fra chi subisce forme di violenza, perché vi è una tutela rafforzata. Rispetto invece a chi subisce altre forme di violenza”.

GENERAZIONE DIFFERENTE: COME FUNZIONERA’ L’APERTURA?

19 apr 2011

Generazione Differente vuol dire anche un modo differente di intendere la politica. Quindi domani non terremo nessuna riunione barbosa con un candidato che parla per una ora intera.

La nostra idea sarà di trattenerci insieme a chiacchierare con un sottofondo musicale per un po’, poi ci saranno quattro brevi interventi,  infine il mio.

Gli interventi saranno accomunati da un filo rosso: ognuno di loro comincierà con una poesia, ognuno di loro rappresenta una generazione (indipendentemente dall’età) che può rendere differente questa Città.

Ci vediamo alle ore 18:00, di domani mercoledì 20 aprile, per aprire la campagna elettorale di Generazione Differente al Teatro TAM (Gradini Nobile, 1 – trav. via Martucci).