Piazza Mercato tra passato e futuro.

26 lug 2010

Si è scritto troppo e troppo male di un luogo a Napoli che sembra quasi un’annessione al regno che non ha ancora subìto la dovuta bonifica. Parliamo di Piazza Mercato e delle zone limitrofe del quartiere Pendino. Poche centinaia di metri quadrati che riempirebbero un intero capitolo di un libro di storia.

Per motivi di spazio tralasciamo tutte le vicende relative al mitico pescatore rivoltoso Masaniello o alla famosa decapitazione di Corradino di Svevia che ebbe come scenografia proprio la piazza. Oggi i problemi del quartiere mercato-pendino risiedono nell’incuria di amministrazioni ed opinione pubblica che hanno fatto in modo che tante delle antiche aziende che presidiavano il territorio facessero i bagagli per il più comodo CIS di Nola. Il luogo comune per chi vive la piazza da imprenditore è sempre lo stesso “…ormai siete andati tutti al CIS”. Ma fortunatamente non è così; tante aziende resistono e credono nella riqualificazione di un luogo che ha conosciuto di sicuro uno sviluppo senza pari sul finire delgi anni settanta ed ottanta. Nella speranza che quello sviluppo economico possa un giorno ripetersi le aziende tuttora vitali che lavorano nell’area del mercato hanno costituito sul finire del 2006 il Consorzio Antiche Botteghe Tessili. Il consorzio che oggi conta una quarantina di aziende si occupa principalmente della riqualificazione dell’area e della promozione delle attività storiche puntando sulle competenze di alto rilievo tramandate per generazioni. Ci sono esempi di aziende come Federico Tolino s.n.c. (www.federicotolino.com) attiva da circa cento anni per le passamanerie le tende ed i tendaggi, La nota Casa & Cose di Cisalghi (www.cislaghi.com) per le liste nozze fondata nel 1948 da Giuseppe Cislaghi; La Viesse Home(www.viessehome.com) e la Pellone Ricami per i corredi che continuano l’attività con la seconda generazione; aziende che trattano articoli per feste all’ingrosso come Big Party sul mercato da oltre 18 anni. Nei pressi di Piazza Mercato c’è il Borgo Orefici, con centinaia di negozi e piccole botteghe orafe che trattano oro, argento e gioielli fatti a mano. Tra i progetti di Antiche Botteghe che vedono la partecipazione degli operatori politici ed economici c’è sicuramente la creazione degli eventi in Piazza Mercato, (concerti, fiere e manifestazioni) ed un piano di sviluppo architettonico dell’area sulla base dei programmi presentati al comune già da due anni. L’auspicio è quello di ridare nuovo ossigeno ad un polmone di Napoli un pò affaticato ma ancora pregno di energie.

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