VUOI FARE L’ECOLOGISTA CON L’AVATAR? INQUINI QUANTO 10 AFRICANI.

07 feb 2011

Ho scoperto che il mondo virtuale non è eco-compatibile. Se siete degli abitanti di Second Life dovete sapere che il vostro “Avatar” consuma una quantità di energia 10 volte superiore a quella di un abitante del Camerun. Non ce ne rendiamo conto fino in fondo, ma i nostri pc consumano, e le nostre batterie inquinano.

Pare che si cominci già a pensare a una svolta ecologista nel mondo dei pc, ma nel frattempo i computer del nostro pianeta producono la stessa quantità di Co2 di tutta la flotta aerea mondiale (la quale, come ho detto nel precedente post, è particolarmente responsabile del Buco nell’ozono).

Così mentre su eBay si vendono “le scorie radioattive di Chernobyl” (spero che chi le compra sappia dove metterle), quattromila server sono sempre accesi utilizzando elettricità per tenere in “vita digitale” gli Avatar di Second Life.

Fortunatamente c’è una sorta di “Protocollo di Kyoto” anche per l’informatica. Si chiama Climate Savers Computing e nasce con l’obiettivo di ridurre dal 2010 le emissioni di gas serra di 54 milioni di tonnellate all’anno. Come? Semplicemente iniziando a produrre pc che consumano meno elettricità. Effetto? Quanto far sparire 11 milioni di automobili.

Ora non voglio dire che dobbiamo impazzire appresso alle classi energetiche ed ai consumi intelligenti (c’è il rischio di scoprire che il nostro avatar virtuale inquini più del nostro nuovo asciugacapelli), ma il clima è così fragile, e l’ambiente pure, che davvero quel battito di farfalla in Brasile creerà una tempesta in Cina.

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