NAPOLI- TRUFFE NELLE MENSE OSPEDALIERE E SCOLASTICHE.

03 lug 2013

Agli alunni di numerose scuole venivano forniti alimenti rosicchiati dai topi o in pessimo stato di conservazione. In particolare ai bimbi che frequentano la «De Amicis» di Camposano (Napoli) sarebbero stati presentati prodotti mangiati dai topi, mentre a quelli iscritti alle scuole San Luca, Cinalli e Aia Santa Maria di Atessa (Chieti), prodotti maleodoranti. Ai plessi scolastici di Montesano Sulla Marcellana (Salerno) veniva consegnata acqua di rubinetto al posto di quella minerale.

Imprenditori, dirigenti sanitari di strutture ospedaliere e ausiliari sanitari sono quindi finiti al centro di un’inchiesta coordinata dalla procura di Napoli che ha portato all’emissione di sei misure cautelari: arresti domiciliari, obbligo di dimora e sospensione dal pubblico ufficio.

I reati contestati agli indagati sono: corruzione, truffa, frode in pubbliche forniture e falso, tutti riferiti al settore della gestione delle mense scolastiche e ospedaliere. In particolare, si ipotizza che le persone coinvolte nell’associazione abbiano realizzato una serie di illeciti grazie alla compiacenza di funzionari pubblici che trascuravano i doverosi controlli nei confronti della società Puliedil attiva nel settore delle refezioni.Sono state eseguite, inoltre, perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di 53 persone, società ed enti pubblici e locali.

Cosa fare, quindi, se nel nostro paese non lasciano al sicuro neanche malati e bambini?

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