“LAVATEVI SPORCACCIONI”. AGGREDITI 2 DIRIGENTI ARCI GAY.

10 apr 2011

Le battaglie per i diritti civili sono battaglie irrinunciabili. Dopo tante manifestazioni tenute a Napoli per contrastare decine di aggressioni legate ad intolleranza omofobica pare che siamo esattamente punto e a capo.

L’episodio davanti alla sede di Napoli dell’associazione. Vittime dell’attacco il presidente della sede di Salerno e il segretario provinciale di Pistoia che si trovavano in città per un corso di formazione. Contro i due lanci di uova ed acqua. Identificato l’aggressore.

Antonello Sannino, presidente di Arcigay Salerno e Federico Esposito, segretario provinciale di Arcigay Pistoia, sono stati colpiti da calci e pugni. Poi secondo alcune testimonianze sono stati raggiunti da un lancio di uova e d’acqua mentre si udiva un ‘Lavatevi sporcaccioni’ a quel punto tre persone (uno uomo con una mazza e una donna) si sono aggiunte all’assalitore.

La presenza di 40 componenti dell’Arcigay ha evitato il peggio. L’aggressore è stato identificato dai carabinieri. Sia Sannino che Esposito hanno presentato denuncia mentre le contusioni che hanno riportato sono state giudicate guaribili in sette giorni.

La mia piena solidarietà alle due vittime dell’aggressione, e la massima disponibilità a tutta Arci Gay per organizzare iniziative nel quartiere che contrastino questa vergognosa ondata omofobica che rinasce.

L’INATTIVITA’ E’ PERICOLOSA. METTI IN MOTO LA LEGALITA’.

27 mar 2011

Clan e poteri criminali crescono nel silenzio, per poi esplodere improvvisi. Nella nostra terra, posta alle pendici del Vesuvio, grandi interessi criminali scorrono sotterranei come fiumi di magma. Il silenzio è la prima arma di tutte le mafie. La lotta alla camorra si combatte giorno dopo giorno. Esattamente come accade per i vulcani, l’inattività è pericolosa.

Una città sicura è una città viva. Vita culturale e locali commerciali rendono le nostre strade più sicure. La criminalità va prevenuta e l’azione dell forze giudiziarie sostenuta. L’educazione alla legalità e la lotta alle mafie, anche sul piano culturale e politico, devono essere una nostra azione costante. Non possiamo far si che sia un tema solo quando scoppiano faide. Mettiamo in moto la legalità.

I clan della camorra hanno inquinato le nostre acque, la nostra terra e i suoi frutti. Nel sangue nostro, e delle madri dei nostri figli, è presente arsenico e diossina. Personalmente ritengo che sicurezza e lotta alla camorra siano il primo punto dell’agenda politica.

Non possiamo accettare altri imprenditori spregiudicati, né si può avere indecisione nella lotta a queste forze criminali. Serve sicurezza nelle nostre strade e legalità nella vita civile di Napoli.

IL RAZZISMO A NAPOLI NON E’ A CASA. CACCIAMOLO VIA.

10 mar 2011

Condivido con tutti i napoletani un profondo disgusto per ciò a cui abbiamo assistito oggi nella nostra città. Due sedicenni aggrediscono e umiliano una italiana nera: unico movemente l’odio razziale. Napoli lacerata dall’odio razziale è una Napoli che nega se stessa, le sue radici, ma soprattutto la sua forza: l’amore per l’altro.

Come ci dice la Bibbia, “Anche voi dovete amare lo straniero, perché voi stessi eravate stranieri in terra d’Egitto” (Deuteronomio 10:20). Quei due sedicenni, con quella violenza vergongosa non umiliavano solo una figlia di Dio come loro, ma una napoletana come loro. Come furono i napoletani che in america finivano ghettizzati e umiliati tra le strade di New York o in sudamerica.

Il nostro impegno è verso tutti gli italiani disposti a lavorare sodo per ottenere una vita migliore per se stessi e per i propri figli, per avere una possibilità di realizzare un’Italia migliore, una Napoli migliore.

Noi crediamo nelle parole della nostra Costituzione, che siamo tutti creati uguali e che, quale che sia il colore della nostra pelle o il luogo dal quale provengono i nostri antenati, siamo tutti italiani e siamo tutti figli di Dio.

Abbiamo visto con i nostri occhi gli straordinari passi verso l’unità del Paese compiuti nei centocinquantanni dell’unità d’Italia, ma sappiamo che c’è chi oggi avvelena la nostra terra seminando odio.

Se siamo onesti con noi stessi, la maggior parte di noi può ricordare i momenti in cui ha incontrato qualcuno con la pelle di un colore diverso dalla nostra, che parlava con un accento diverso, o che portava sul volto i segni della miseria, che abbiamo valutato secondo parametri che non vorremmo venissero utilizzati per giudicare noi.

Ma siamo una città ricca di compassione, e crediamo che sia giusto fare uno sforzo in più per persone amano Napoli e che sono disposte a lavorare molto per renderla migliore insieme a noi.

SICUREZZA SUI LUOGHI DEL LAVORO: NAPOLI AVANTI.

26 feb 2011

Tre anni fa, come sapete, il Comune di Napoli è stato il primo comune italiano a costituire un Osservatorio sulla Sicurezza dei Luoghi di Lavoro, di cui sono stato Presidente pro-tempore.
E’ stato un impegno importante che portiamo avanti con orgoglio. Scegliemmo come testimonial Giulio Golia delle Iene che fu un grande e valido aiuto per sensibilizzare tanti in Città.

Come ogni anno, sulla base di questo importante impegno del Consiglio Comunale di Napoli, parte venerdì 25 febbraio, dalle ore 10.00 – la campagna di sensibilizzazione sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro, promossa con l’Osservatorio “Napoli Città Sicura”. La campagna informativa proseguirà con la celebrazione – sabato 5 marzo – della “Giornata cittadina per la Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

In Piazza Dante e Via S. Caterina a Chiaia saranno allestiti due gazebo per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di un maggiore impegno nel contrastare questa piaga sociale anche attraverso la distribuzione di materiale informativo.

Anche quest’anno chiameremo i cittadini ad esprimere la propria visione della “sicurezza sui luoghi di lavoro” con un questionario da compilare e consegnare ai gazebo che consentirà di partecipare all’estrazione di due buoni libro.

La campagna informativa proseguirà con la celebrazione – sabato 5 marzo – della “Giornata cittadina per la Sicurezza nei luoghi di lavoro”, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, durante la quale si terrà la seduta solenne del Consiglio Comunale, alle ore 11,00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

Spero partecipiate in tanti.

NOTIZIE DAL COMUNE DI NAPOLI: BORSE DI STUDIO E ZTL

24 feb 2011

Il diritto alla scuola è il diritto al futuro. In un momento in cui avviene lo smembramento e l’indebolimento della scuola pubblica da parte del governo, diventa essenziale difendere insegnanti e studenti.
Nel Comune di Napoli è stata prevista l’assegnazione di borse di studio di € 130,00, per l’anno scolastico 2009/2010, in favore degli studenti – frequentanti le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie ubicate nel territorio cittadino – appartenenti a famiglie la cui situazione economica per l’anno 2008 non sia superiore all’ISEE di € 10.633,00 e che abbiano sostenuto, nell’anno scolastico 2009/2010, una spesa per l’istruzione di al­meno € 51,65. Ecco la documentazione da presentare

* Modello di istanza, di autocertificazione e dichiarazione da rendersi in presenza di ISEE pari a zero, in distribuzione presso le Municipalità, da presentare alla scuola frequentata nell’anno scolastico 2009/2010;
* Attestazione ISEE (redditi 2008);
* Fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità

In ambito di difesa dell’ambiente, invece, si rinnova il dispositivo di limitazione programmata del traffico esteso all’intero territorio cittadino fino al 31 dicembre 2011, per le giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7.30 alle 10.30 e per la giornata di giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.
Il dispositivo di limitazione non si applica nei giorni 25 aprile, 2 giugno, 15 agosto, 19 settembre, 2 novembre, 8 e 26 dicembre 2011.

Il provvedimento ha contribuito in questi mesi a evitare provvedimenti emergenziali in tema di inquinamento atmosferico evidenziando buoni risultati in termini di mobilità, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma.

L’istituzione della maxi Z.T.L., che si estende su di una superficie di 117 km quadrati, risultando ad oggi la più grande d’Italia, consente la circolazione solo ai veicoli euro 4, Gpl e metano ed incentiva il car-pooling, ovvero, l’utilizzo delle auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo.

Anche gli autotrasportatori hanno dei blocchi per la circolazione in città e non possono circolare senza l’attestazione di capacità finanziaria.

SAN PAOLO VERRÀ!

15 feb 2011

Ritorna ciclicamente nelle riflessioni di noi napoletani il destino dello Stadio San Paolo; bisogna decentrarlo, riqualifacarlo, raderlo al suolo o venderlo?

In questi giorni il dibattito si è riacceso e mi è venuta in mente una vecchia storia di famiglia. Mio zio Enzo, possedeva una vecchia Alfa Giulietta cabriolet: un vero rottame. Aveva però un fraterno amico meccanico, Dino Corcione. Dino si dedicò al recupero della Giulietta e ne uscì un capolavoro. Non solo andavano in giro con quel piccolo gioiello a cui avevano restituito valore, ma addirittura  la noleggiavano  per i matrimoni creando un’entrata.  Mio Zio fu felice per non aver venduto la Giulietta.

Mi piacerebbe vedere il San Paolo con delle gallerie commerciali, una multisala, palestre, centrobenessere e magari anche un albergo;  insomma una realtà viva ogni giorno della settimana e che dona straordinarie emozioni la domenica. Esattamente come accade nel resto dell”Europa, restituendo sicurezza e funzionalità. Ma come fare per realizzarlo, come trovare le risorse?

Con l’andare avanti del federalismo Napoli e il Meridione vengono fortemente mortificate.  Sarà necessario che il Comune di Napoli coinvolga la S.S.C. Napoli ed il tessuto imprenditoriale della Città attraverso la finanza di progetto, senza per questo svendere quello che per noi napoletani è il monumento che ha visto da Sivori a Maradona rendere gloria alla nostra Città.

Aurelio De Laurentis è l’uomo giusto. Ha già dimostrato di avere le qualità per condividere con la città di Napoli questa avventura che regalerà un nuovo Stadio San Paolo al quartiere di Fuorigrotta ed ai napoletani. Va realizzata una grande operazione che dovrà vedere insieme le istituzioni,  il tessuto imprenditoriale della città e il Calcio Napoli.

Il Comune di Napoli dovrà essere all’altezza di questa sfida garantendo gli investitori nella rapidità  e semplificazione delle procedure consentite dalla legge. Dovrebbe, inoltre, accordare tutte le riduzioni fiscali consentite per le imprese che credono e investono in questo progetto.

Insomma facciamo uscire di nuovo dal garage la nostra Giulietta cabiolet.

IL FASCINO DEL MALE.

10 feb 2011

Uno studente su tre pensa che nella camorra ci sia qualcosa di buono. Il 4 per cento vede addirittura nei camorristi degli eroi e il 14 per cento riconosce alla malavita il merito di garantire un lavoro.

Di chi è la colpa? Di tutti. Perché l’eroe di film e telefilm è sempre più spesso quello che tradizionalmente sarebbe un cattivo (dal Padrino al recente Boardwalk Empire in onda in questi giorni su Sky). Perché i ragazzi vedono i delinquenti come coloro che comunque la passano liscia e poi girano in Porche con tasche piene di soldi; mentre nelle patrie galere ci va un Edmond Dantes di turno.

Cammini per strada e anche i figli di persone tradizionalmente oneste hanno atteggiamenti prevaricatori da camorristi. Per loro è un modello vincente. Anche e soprattutto perché dall’altro lato c’è la remissività di chi oramai nemmeno denuncia più.

La speranza di vita media di un camorrista è 27 anni! Bisogna far comprendere a tutti che un camorrista che passa la vita fuggendo e vedendo ammazzare tutti i suoi cari, per finire ucciso a meno di trent’anni, o quando è fortunato restare a vita in galera, è solo, e semplicemente, una cosa: un perdente.

CARNEVALE A NAPOLI? OGNI SCHERZO NON VALE.

08 feb 2011

A partire da ieri. fino al 13 marzo, il Comune di Napoli dichiara guerra a bombolette spray che schizzano schiuma (quelle usate a carnevale, insomma), includendo anche il “divieto di utilizzare in luoghi pubblici schiume, coloranti vari, farina, uova, polveri pruriginose, o recare danno a persone, cose, edifici, mezzi di trasporto, strade e monumenti”. Il prezzo della trasgressione è 200 euro.
Come ricordiamo tutti in Città si erano verificate aggressioni ai passanti fino a sfociare in gravi incidenti (una giovane ragazza perse addirittura l’uso di un occhio). Una inciviltà vergognosa che finalmente si sta arrestando. Con l’occasione consiglio, a pochi passi da Napoli, il Carnevale di Saviano, dove una sfilata di carri allegorici che si ripete da tempo remoto è troppo sconosciuta rispetto al suo fascino. Lo spirito di carnevale è certamente questo, e non quello di piccoli teppisti che utilizzano una festa come alibi per sfogare aggressività e violenza.

Sicurezza urbana al centro dell’Agenda Politica.

20 set 2010

I cittadini vogliono per chi delinque certezza delle pene. I cittadini vogliono certezza sulla presenza delle forze dell’ordine. I cittadini vogliono certezze. Io voglio certezze. Non voglio continuare a vivere in una Città, e una Italia, dove i delinquenti tra indulti vari, e inefficienze del sistema si sentono impunibili.

Questo stato delle cose fa prosperare la “cultura camorristica” per cui tanti, troppi, ragazzi pensano che prepotenza e aggressività sono la strada maestra del futuro. Vivono e costruiscono un mondo dove forza e violenza sono il giusto modello. Tanto la Legge non esiste, tanto la Legge non punisce.

La legalità è legalità e vale per tutti. Non si può accettare quello che è accaduto a Roma a Giovanna Reggiani stuprata e massacrata. Senza dimenticare tutti i casi dei scorsi mesi di violenze, sevizie e omicidi sanguinosi in ville o per strada.

La legalità è cultura della legalità. Se i giovani napoletani vedono in tv il film “Il Camorrista” come la storia di una star, se ritengono che tutto ciò che è pubblico lo è fin quando non lo depredano (compresi i marmi di Piazza Ottocalli o le panchine pubbliche di Piazza G. B. Vico), se le rapine e le violenze diventano storia ordinaria, allora non vi è sicurezza per nessuno, men che meno per loro. Tutto è destinato a peggiorare.

Credo una cosa, che i delinquenti debbano vergognarsi, e non essere sottinteso esempio per alcuno.

La Campania giovane.

27 lug 2010

La Campania giovane.” è un modello di società, una condizione necessaria, un sogno da realizzare.

“La Campania giovane.” è una comunità di un milione e ottocentomila abitanti che fanno della regione Campania la più giovane d’Europa e di Napoli la città più giovane d’ Italia.
Molto c’è da fare per affermare quel ricambio generazionale, tanto auspicato ma non ancora realizzato .
“La Campania giovane.” è la consapevolezza che la conquista del nostro futuro è una sfida di tutti, non di una parte contro un’altra.

La nostra è, e vuole essere, una rivoluzione dolce nelle professioni liberali, nei saperi, nella politica, così come nelle imprese e nel lavoro. La nostra è una generazione in movimento che rivendica il diritto  di costruire il proprio futuro nei territori dove siamo nati e cresciuti, senza essere costretti ad emigrare.

Gandhi diceva che dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere.

Questo sito, la web radio, il nostro giornale, devono diventare sempre più strumenti per tenerci assieme, per imparare a riconoscerci e conoscere e a interpretare una società che è in continua trasformazione.
Siamo all’inizio di un cammino complicato, ma necessario e affascinante.

Cominciamo a costruire, insieme.

In foto il palco del Neapolis Festival 2010.
On-Line la versione beta www.lacampaniagiovane.it