Perché partecipo alla Fonderia.

18 set 2014

Viviamo tempi complessi e faticosi. La Campania guidata da Stefano Caldoro somiglia sempre più a un deserto. I servizi ai cittadini sono sempre più scarsi e di pessima qualità, l’economia regionale ristagna, la disoccupazione giovanile aumenta.

Mentre il Presidente della Regione è sempre più “nominatore” che Governatore, il PD ha l’obbligo di costruire un’alternativa.

Prima dei nomi vengono le idee, le proposte; candidarsi a guidare una Regione come la Campania impone chiarezza di obiettivi e pensieri lunghi.

La Fonderia è per me questo: lo spazio di una discussione franca, seria, partecipata.

Ci sarò per portare i temi che hanno accompagnato da sempre il mio percorso di vita: quelli del Terzo settore e del Welfare.

Mi hanno insegnato che gli spazi della riflessione e della discussione comune non vanno mai abbandonati, anzi vanno vissuti e frequentati.

Vi invito a fare altrettanto.

Ci vediamo dal 26 al 28 settembre a Bagnoli, ripartendo da quella Città della Scienza che anche simbolicamente rappresenta la necessaria voglia di riscatto e futuro di una Regione e di una città.

Per iscriversi:  www.fondidee.it

I VIDEO DELL’APERTURA DELLA MIA CAMPAGNA ELETTORALE.

27 apr 2011

L’apertura della mia campagna elettorale, mercoledì 20 aprile, al Teatro Tam è stata davvero una bella giornata democratica con tanti interventi e tante persone. “Sembrava la mia festa di compleanno, conoscevo quasi tutti”. Questi sono i video del mio intervento…

BELLA NOTIZIA: L’ESPRESSO CITA LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE.

25 apr 2011

L’Espresso ha pubblicato un articolo sulle Campagne Elettorali in atto. Cita la mia Campagna Elettorale tra quella di Lettieri e Morcone (i due candidati principali per la città), e poi nessun’altro per Napoli. Vuol dire che la creatività è ancora un valore.

Vi cito direttamente il virgolettato:
“[…] Se il Napoli vince, vinco anch’io
Visto il momento fortunato della squadra partenopea, i candidati campani si sentono come Cavani. L’ex presidente di confindustria, Gianni Lettieri, in bianco azzurro lancia lo slogan “Far vincere Napoli”. Il genio della campagna è l’uomo di D’Alema, Claudio Velardi. Eppure Lettieri è uomo del Pdl. Ma nelle strategie calcistiche poco conta. Come vincere? Prenderà in squadra Fabio Cannavaro. Pronta la risposta di Mariano Anniciello, candidato del Pd al consiglio comunale, un’enorme olà della curva B dello stadio San Paolo con scritto ” ti amo”. “Amiamo Napoli come amiamo il Napoli” il suo programma elettorale. […]

Genio e regolatezza
Ecco il prefetto Mario Morcone. Candidato sindaco partenopeo. Perché “il futuro è Mo'” con ” nobilità senza miseria”, “orgoglio e giudizio” e ovviamente ” genio e regolatezza”. […] Morcone è uomo attento ai suoi sostenitori, a cui permette tramite il sito, di creare nuovi manifesti per raccontare il loro sogno per Napoli. “Il futuro è Ma'”, replica un tifoso, precisando che si riferisce a Maradona allenatore del Napoli, e così siamo a posto. Almeno al San Paolo. […]”

GENERAZIONE DIFFERENTE: COME FUNZIONERA’ L’APERTURA?

19 apr 2011

Generazione Differente vuol dire anche un modo differente di intendere la politica. Quindi domani non terremo nessuna riunione barbosa con un candidato che parla per una ora intera.

La nostra idea sarà di trattenerci insieme a chiacchierare con un sottofondo musicale per un po’, poi ci saranno quattro brevi interventi,  infine il mio.

Gli interventi saranno accomunati da un filo rosso: ognuno di loro comincierà con una poesia, ognuno di loro rappresenta una generazione (indipendentemente dall’età) che può rendere differente questa Città.

Ci vediamo alle ore 18:00, di domani mercoledì 20 aprile, per aprire la campagna elettorale di Generazione Differente al Teatro TAM (Gradini Nobile, 1 – trav. via Martucci).

APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE ANNICIELLO: MERCOLEDI’ 20 ORE 18 TAM.

17 apr 2011

Mercoledì 20 alle ore 18:00 al TAM aprirò la mia campagna elettorale con amici e candidati abbinati con me nelle municipalità.

Generazione Differente, nelle nostre intenzioni, vuole dire dare anche una differente identità al Partito Democratico. Non sarà una roba con un podietto ed un discorso lungo e triste, ma un aperitivo “democrat”. Un momento per rivederci tutti, raccogliere idee e proposte, così da partire decisi nella battaglia elettorale che ci aspetta.

Si terrà al Tunnel Amedeo (TAM) che sento vicino perché legato all’Arci. Inoltre è un luogo solare, piacevole ma anche impegnato.

In ultimo vi faccio presente che il TAM è esattamente a Gradini Nobile 1, (traversa via Martucci).

A mercoledì 20 aprile!

GENERAZIONE DIFFERENTE, 1.01: COME TUTTO EBBE INIZIO.

13 apr 2011

Correva l’anno 2011 e nel paese, quando si parlava delle speranza per le nuove generazioni si pensava solo al Ruby Gate e storie simili.

Le destre oramai avevano occupato “militarmente” la nostra terra. Prima la Provincia di Napoli, poi la Regione Campania, avevano ceduto davanti all’imponenza del pensiero di Cesaro e dei suoi amici.

I sondaggi chiarivano che l’ultimo baluardo costituito dal Comune di Napoli, traballava. Il rosso della passione che aveva animato grandi lotte civili, acceso le manifestazioni e accompagnato le canzoni di battaglia degli Almamegretta e dei 99 Posse, oramai era così sbiadito da non reggere più il confronto coi simboli delle destre: Grande Fratello e l’armata di Amici.

L’unico conforto fu Vieni Via Con Me, ma durò poco, troppo poco. Il Governo lavorava ad avere al prima possibile anche la censura di Internet, come accadeva col gemello regime in Libia. Napoli, piena di buche nelle strade, dove i limiti di un centrosinistra spaccato erano tanti, non poteva cadere. Arrivò il momento in cui ogni singolo si doveva sentire chiamato a difesa della propria terra e dei propri valori.

Qualcuno mi ha sempre definito un “Innovativo tradizionalista”. Non ho mai capito bene che cavolo significasse, forse semplicemente che nelle battaglie toste, non riuscivo a fare a meno della vecchia squadra. Fu così che arrivo il momento di riunire la band.

CONTINUA…

ANAGRAFE ELETTI DEL COMUNE DI NAPOLI. DATEGLI UNO SGUARDO.

11 mar 2011

Un anno e mezzo fa, in Consiglio Comunale di Napoli, sono stato propositore della delibera (insieme ad alcuni colleghi) che ha istituito l’Anagrafe degli Eletti nel Comune di Napoli. La nostra delibera istituisce un’anangrafe che dà informazioni legate al mandato istituzionale su tutti e sessanta consiglieri comunali eletti e sui quindici assessori nominati dal Sindaco.

Da alcuni giorni l’Anagrafe è on line sul sito del Comune di Napoli. E’ ancora in aggiornamento, mancano ancora alcuni dati da recuperare, ma intanto, finalmente c’è.

Ritengo sia un importante atto di trasparenza verso i cittadini. Andando sulla home page del sito, oggi, potrete vedere il numero di interrogazioni, proposte e assenze fatte dagli eletti in Consiglio Comunale. Credo che sia molto importante, alle porte di una elezione, per scegliere chi ha svolto sul serio il mandato avuto dagli elettori.

E’ GIUNTA L’ORA, DI DIRE A LORO, BASTA.

07 mar 2011

La vittoria che cerchiamo a maggio non sarà facile. Riconosciamo la potenza delle forze che scenderanno in campo contro di noi. Sappiamo che invocheranno il nome del governo nazionale e regionale a sostegno del loro candidato, facendo diventare il signor Berlusconi il candidato vero, e nonostante il fatto che la carriera politica di questo uomo duri da quasi un ventennio e sia associata ad ogni male.

Sappiamo che non sarà facile condurre una campagna contro un uomo che ha mezzi illimitati e che sceglie come suoi tramiti su Napoli  altri uomini con grande disponibilità di mezzi. Un uomo che pensa che il sud “vada battuto” e che costruisce un federalismo che neghi ogni speranza alla nostra terra. Un uomo che controlla tutte le tv del Paese, e tanto altro. Sarà meglio che qualcuno alzi il mazzo prima che lui dia le carte.

Ma noi non facciamo una campagna solo contro il signor Berlusconi e i locali Lettieri, Cosentino e Cesaro. Il nostro compito non si esaurisce semplicemente in un elenco dei danni volontari prodotti al ceto medio dalle destre, e nemmeno è del tutto necessario enumerarli. Perché i giovani costretti a lasciare la loro terra sapranno come votare senza che noi glielo diciamo. Gli operai e i precari dei call center rimasti senza lavoro sapranno come votare. Le persone anziane senza più copertura medica né farmaceutica dalla Regione Campania; le famiglie che non hanno una casa decorosa; i genitori che non possono più dare ai figli un’alimentazione o un’istruzione adeguata nella scuola pubblica: tutti loro sanno che è giunta loro di dire basta alle destre.

Il candidato Sindaco delle destre è ancora giovane. Ma il loro modo di affrontare la realtà è vecchio come il signor Berlusconi. Il loro partito è del passato; un passato che stringe in una morsa il nostro futuro e che va avanti da due decenni.

LA CAMPANIA GIOVANE, INTERVISTA A MARIANO ANNICIELLO.

13 feb 2011

Pubblico di seguito una mia intervista su la fanzine di La Campania Giovane:

“Colloquio con il consigliere comunale Mariano Anniciello

Mariano, ovunque si sente parlare di “problema generazionale”, che fa la politica al riguardo?

L’aumento della disoccupazione, l’impoverimento e la precarietà di strati sempre più estesi della popolazione disegnano i contorni di una vera emergenza sociale. Anziché far fronte a questa situazione rafforzando le tutele sociali e il carattere universalistico del welfare, il governo ha scelto di scaricare il costo della crisi sui più deboli, chiedendo nuovi sacrifici ai lavoratori, agli anziani, ai precari. Anziché operare per una necessaria redistribuzione delle risorse, ha scelto di non toccare rendite e grandi patrimoni.

È davvero così nera la situazione?

L’80% del calo dell’occupazione ha colpito i giovani, in particolare quelli che vivono nella famiglia di origine. E gli effetti della difficile congiuntura sono stati mitigati da due ammortizzatori sociali fondamentali: la famiglia, che ha protetto i giovani che avevano perso l’occupazione, e la cassa integrazione guadagni, che ha protetto i genitori dalla perdita del lavoro (essendo i genitori i più presenti tra i cassaintegrati). Prima o dopo però questi due paracadute si esauriranno. In Italia, nel 2009, le famiglie in condizioni di povertà relativa erano 2 milioni 657 mila e rappresentavano il 10,8% delle famiglie residenti. In sostanza, 7 milioni 810mila individui sono poveri, il 13, 1% dell’intera popolazione. La cassa integrazione non potrà essere finanziata in eterno, cosa faremo a quel punto se non avremo invertito la rotta puntando sull’innovazione e le nuove generazioni?

Cosa fanno i ragazzi per uscire da questa situazione?

Al Sud i giovani (come è tradizione) sono parcheggiati nelle Università o a specializzarsi, in attesa che si apra un varco nel mondo del lavoro. E’ così che la Campania oltre a essere la regione più giovane d’Europa, diventa anche la terra con la scolarizzazione media più elevata del Paese. A questo punto si può concludere che questo serbatoio di sapere ed energia è certo il nostro patrimonio strategico per il futuro e lo sviluppo si questa terra. Ma tutto questo non accade. Nella realtà accade solo che i giovani figli di questa regione (spesso i più intraprendenti), stanchi di attendere quel varco che mai si apre, vanno via alla ricerca di occasioni altrove. A volte troveranno successo all’estero, altre volte finiscono per lavorare da McDonald a Londra o New York, con un paio di lauree in tasca, e con l’idea di perfezionare l’inglese per magari tentare una vita diversa.

Esiste una vera via di uscita dal problema?

Il paese avrebbe le risorse per voltare pagina e uscire dalla crisi migliorato. Basterebbe invertire la rotta di un modello di sviluppo fallimentare, che ha cercato di competere riducendo il costo del lavoro anziché innovare i processi produttivi, che ha favorito la speculazione finanziaria a danno dell’economia reale. Basterebbe investire nel protagonismo dei giovani, puntare sulla ricerca e la formazione, sulla riconversione ecologica dell’economia, su nuove politiche energetiche, sullo sviluppo dell’economia sociale, sulla cura dei beni comuni e dei patrimoni culturali e ambientali dei territori. Sul valore sociale del lavoro come base del patto di cittadinanza.

Una speranza per il futuro? Ce la farà il sistema Italia a dare spazio ai propri giovani?

La partita diventa complessa soprattutto quando per la prima volta i figli si trovano in condizioni peggiori dei genitori. Naturalmente sono consapevole che combattere questi mali è come combattere contro i mulini a vento e che per molti questa terra è andata. Io non ci credo. Non ci voglio credere. C’è una strada. Scoprire che i ventenni o i trentenni, possono affrontare con la passione e la forza della giovinezza, le grandi ingiustizie e gli antichi mali che ci affliggono. Con il coraggio si può dare un altro destino al futuro nostro, e della nostra terra. Sarà molto dura, ma è possibile.

GM”

I TAGLI ALLA CULTURA SONO UN FURTO ALL’IDENTITA’ DI NAPOLI

21 dic 2010

Tagliare le risorse per la cultura vuol dire rubare colori, fantasia e creatività alla nostra terra. Questo lo dico soprattutto in relazione alla tradizione partenopea nell’ambito del teatro. I tagli senza senso del Centrodestra conducono soltanto ad un impoverimento delle maestranze e della forza culturale di Napoli, che spesso nella sua storia è stata motore mondiale della cultura. In un periodo di crisi come questo, correre il rischio che, per esempio, teatri storici come il Trianon chiudano, significherebbe una perdita non solo della cultura ma anche di uno spazio di legalità. Queste attività, infatti, oltre a portare avanti la tradizione del teatro napoletano, rappresentano un momento di fondamentale recupero di zone a rischio. Senza dimenticare che teatri come il Trianon sono stati dichiarati patrimoni dell’UNESCO”.