“LAVATEVI SPORCACCIONI”. AGGREDITI 2 DIRIGENTI ARCI GAY.

10 apr 2011

Le battaglie per i diritti civili sono battaglie irrinunciabili. Dopo tante manifestazioni tenute a Napoli per contrastare decine di aggressioni legate ad intolleranza omofobica pare che siamo esattamente punto e a capo.

L’episodio davanti alla sede di Napoli dell’associazione. Vittime dell’attacco il presidente della sede di Salerno e il segretario provinciale di Pistoia che si trovavano in città per un corso di formazione. Contro i due lanci di uova ed acqua. Identificato l’aggressore.

Antonello Sannino, presidente di Arcigay Salerno e Federico Esposito, segretario provinciale di Arcigay Pistoia, sono stati colpiti da calci e pugni. Poi secondo alcune testimonianze sono stati raggiunti da un lancio di uova e d’acqua mentre si udiva un ‘Lavatevi sporcaccioni’ a quel punto tre persone (uno uomo con una mazza e una donna) si sono aggiunte all’assalitore.

La presenza di 40 componenti dell’Arcigay ha evitato il peggio. L’aggressore è stato identificato dai carabinieri. Sia Sannino che Esposito hanno presentato denuncia mentre le contusioni che hanno riportato sono state giudicate guaribili in sette giorni.

La mia piena solidarietà alle due vittime dell’aggressione, e la massima disponibilità a tutta Arci Gay per organizzare iniziative nel quartiere che contrastino questa vergognosa ondata omofobica che rinasce.

DI INQUINARE MI RIFIUTO. DIFFERENZIAMOCI.

22 mar 2011


Sta per tornare l’emergenza rifiuti. Da domani i comuni della provincia di Napoli torneranno a raccogliere rifiuti che non sapranno dove sversare perché la Provincia di Napoli e la Regione Campania ancora non lo chiariscono.

Guardacaso, insieme alla campagna elettorale, ricomincia la crisi dei rifiuti. Strana combinazione. La Provincia ImpoTTante di Cesaro, insieme a Regione e Governo continuano a non avere né un piano serio, né la volontà di affrontare davvero una tragedia che da tre anni dicono di aver risolto definitivamente.

Di fronte a queste irresponsabilità, dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare la raccolta differenziata che è lo strumento migliore e più avanzato. Bisogna estendere la “raccolta porta a porta” quanto più velocemente è possibile a tutta la Città.

Ma soprattuto da domani dobbiamo pretendere che gli Enti Locali competenti che sono Provincia, Regione e Governo ci dicano dove i compattatori che fanno la raccolta ogni notte per le strade dei comuni della provincia napoletana dovranno andare a sversare, prima che l’immondizia torni a devastare la salute nostra e dei nostri figli.

Napoli è una terra meravigliosa. Camorra e malapolitica inquinano la nostra acqua, il nostro cibo e le nostre vite. Sconfiggiamo le ecomafie; facciamo la differenziata nelle nostre case.

CORSI DI FORMAZIONE

21 mar 2011

Con la crisi e la disoccupazione sono oramai tanti i giovani e non giovani a crearsi da soli un’occupazione.
Naturalmente per fare ciò c’è bisogni di professionalità e cometenza, 2 componenti importanti che si possono avere solo con una buna formazione. Proprio per questo, le scuole di formazione private e non si sono date da fare e hanno dato vita a corsi si tutti i generi, per pizzaioli, grafici, idraulici, hostess, amministratori di condominio, fotografi, ecc..

La formazione è una cosa importatente, soprattutto per quei lavori che serve un’istruzione particolare.
I corsi di formazione ci sono per tutte le tasche e di tutte le durate, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tra i corsi di formazione più gettonati ci sono: corsi di grafica 3Dcorsi di autoCAD, Formazione del Personale educativo.

AVIAZIONE BOMBARDA MANIFESTANTI TRIPOLI. PEGGIO CHE TIENANMEN.

21 feb 2011


Gheddafi fa bombardare dall’aviazione i manifestanti. E’ orribile. A confronto i carri armati di Tienamen che si arrestarono davanti agli studenti, ma che nella notte repressero i giovani studenti cinesi, sono nulla: centinaia di giovani e donne in cammino per i loro diritti in Libia sono stati fatti BOMBARDARE.

E’ l’apocalisse. Migliaia sono in piazza, il Parlamento è in fiamme. Durissima repressione. Chiuso lo spazio aereo su Tripoli. Piloti di caccia chiedono asilo a Malta: “Ci siamo rifiutati di bombardare”. L’Eni evacua il personale non operativo. Il ministro degli Esteri britannico Hague parla di fuga del rais in Venezuela, Chavez smentisce. L’Europa contro il leader libico, ma Frattini fa resistenza e assume una posizione a dir poco inquietante per difendere l’amico di di Bunga Bunga del suo capo.

Il Mediterraneo è in fiamme: Albania, Tunisia, Egitto, Libia, Baherein… Migliaia di cittadini lottano per la libertà del proprio popolo e per questo sono condannati al macello.

Un popolo deve avere fiducia nel proprio governo, non paura.

L’EMERGENZA RIFIUTI E “UNA PROVINCIA IMPOTTANTE”.

11 feb 2011

Presidente della Provincia e Presidente della Regione dovrebbero indicare ai comuni campani, che stanno rivivendo l’emergenza rifiuti, dove sversare. Ma l’indicazione non arriva.

L’unica cosa che arriva da Cesaro e Caldoro è la richiesta di aprire un’altra discarica in città, oltre a Pianura e Chiaiano. Dimenticando che Napoli, ha già dato tanto.

La camorra, intanto, specula ancora sui rifiuti. Governo, Regione e Provincia (che non hanno una strategia nemmeno per affrontare la raccolta ordinaria)  da due anni ci dicono che l’emergenza rifiuti non esiste più, mentre i comuni campani sono ancora sommersi dai rifiuti.

Di fronte a questa incapacitò che possiamo fare? Credo sia importante  impegnarci sulla differenziata, che è il modo più avanzato, ed ecologico, per gestire i rifiuti (soprattutto in questo contesto). Quella che segue è una sintesi informativa sulle modalità per la raccolta differenziata e la raccolta dei rifiuti, in Città.

Sintesi di quali sono le modalità per il deposito rifiuti:

Frutta, verdura, fiori, ristoranti, mense e comunità: depositata in bidoncini carrellati forniti da ASIA resi disponibili per il servizio di raccolta dalle ore 14,00 alle ore 16,00 di tutti i giorni esclusi i festivi o all’orario di chiusura dell’esercizio e comunque non oltre le ore 22,00.
Gli utenti possono richiedere autorizzazione a depositare i predetti rifiuti all’orario di chiusura laddove tale orario fosse successivo alle ore 22,00.

Rifiuti solidi urbani residuali: racchiusi in idonei sacchetti atti ad evitare dispersioni di rifiuti e depositati nei contenitori stradali e/o presso i consueti punti sacco dalle ore 20,00 alle 22,00. Si intendono rifiuti solidi urbani residuali tutti quelli prodotti ad eccezione della frazione secca recuperabile (carta, cartone, tetra pack, lattine, barattoli, plastica, legno, stracci, indumenti; vetro, farmaci, pile esauste, sfalci e residui di potatura, beni durevoli e ingombranti: suppellettili, materassi, elettrodomestici).

Le persone di età superiore a 65 anni e quelle portatrici di handicap possono richiedere autorizzazione a conferire i rifiuti in orari diversi da quelli fissati. Gli uffici pubblici e privati, le scuole, le imprese industriali e artigianali, gli studi professionali e gli esercizi commerciali possono richiedere autorizzazione a depositare i rifiuti all’orario di chiusura della struttura.

Le frazioni differenziate sono conferite:

Plastica, alluminio, banda stagnata: negli appositi contenitori posizionati su strada;

Vetro: negli appositi contenitori posizionati su strada;

Carta, cartone, cartoncino: contenitori carrellati di colore bianco distribuiti alle residenze condominiali o gruppi di abitazione, o presso gli uffici, concessi in comodato d’uso gratuito da ASIA, posizionati all’interno delle aree condominiali, cortili, androni di pertinenza ed esposti sulla pubblica via nei giorni e negli orari stabiliti da ASIA e comunicati all’utenza;

Farmaci – pile esauste: negli appositi contenitori installati sul territorio cittadino;

Sfalci e residui di potatura: il materiale va conferito direttamente presso le isole ecologiche a cura dell’interessato;

Beni durevoli e ingombranti: servizio a richiesta previa prenotazione (numero verde 800.161010, dalle 08.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì e dalle 09.00 alle 13.00 il sabato).

I giovani e l’alcol.

30 lug 2010

Gli esperti lanciano un’allarme per il preoccupante aumento dei giovani che sempre di più si avvicinano all’alcol. Le ultime ricerche effettuate in materia del Ministero della Salute sono veramente da allarme rosso. Solo nel nostro Paese perdono la vita oltre 200 giovani a causa della guida in stato di ubriachezza.

A preoccupare molto gli esperti sono l’età con la quale molti giovani si avvicinano al “bicchiere di troppo”. Tra gli adolescenti (a partire da 12 anni) è una pratica ormai in voga da anni, soprattutto per le ragazze. Con l’assunzione di alcolici è come se si volesse dimostrare di essere grandi, di essere qualcuno, di valere,in caso di timidezza serve a sciogliere senza tenere conto che bere alcolici fa male per la propria salute. Infatti i medici sono molto preoccupati, perchè a 12 anni l’apparato digerente di una persona non è ancora completo. Assumendo bevande alcoliche si mette in serio pericolo il nostro organismo.

Questo è un periodo della fase di una persona che si è ancora un pò bambini, è sicuramente una fase di crescita che non va “capita” guardando nel fondo di un bicchiere.

A volte vengono fatte campagne contro l’abuso di alcol, io credo e spero che vengano accolte sempre di più dai ragazzi, ma prima che qualcuno, o la loro stessa vita, possa pagarne le conseguenze di un atto apparentemente che rende felici, ma che per motivi di cui si conoscono già le conseguenze, potrebbero rendere la vita di un colore diverso.

La povertà in Italia tocca oltre due milioni di famiglie. A rischio operai e giovani.

16 lug 2010

In Italia, nel 2009, le famiglie in condizioni di povertà relativa erano 2 milioni 657 mila e rappresentavano il 10,8% delle famiglie residenti. In sostanza, 7 milioni 810mila individui sono poveri, il 13, 1% dell’intera popolazione. Lo rende noto l’Istat nel suo “Rapporto annuale sul mercato del lavoro e la deprivazione” precisando che la soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona, che nel 2009 è di 983,01 euro. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come povere. Sempre nel 2009, poi, 1.162 mila famiglie (il 4,7%) risultano in condizione di povertà assoluta per un totale di 3 milioni e 74 mila individui (il 5,2% dell’intera popolazione).

Sia la povertà relativa, che quella assoluta – i dati sono contenuti nel rapporto Istat per il 2009 – sono risultate sostanzialmente stabili rispetto al 2008, sia a livello nazionale sia a livello di singole ripartizioni. Nel 2009, poi, il Mezzogiorno ha confermato gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l’assoluta) e ha mostrato un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate. Leggi tutto »

Più interventi sociali per gli immigrati

16 giu 2010

È gravissima l’aggressione che si è verificata a Mergellina. Vedere due cittadini filippini, che peraltro conosco personalmente, aggrediti per strada solo perché stranieri è una cosa che ripugna. La violenza di arrivare a minacciarli di non denunciare il reato dà toni da film dell’orrore. Napoli per la sua storia è una città ospitale e sempre aperta all’integrazione di popoli e razze. Ogni forma di razzismo ha sempre avuto difficoltà ad attecchire.
Dobbiamo favorire al massimo l’integrazione, con interventi sociali e culturali, ma anche con la certezza che chi si macchia di reati così vergognosi venga assicurato alla giustizia.
A chi si macchia di questi reati andrebbe ritirato l’onore di essere cittadini napoletani.

Emergenza acqua

07 giu 2010

L’acqua sulla Terra è il 40 per cento in meno di trent’anni fa, e nel 2020 tre miliardi di persone resteranno senza. Ma gli Stati più forti stanno già sfruttando la situazione per trasformare questa risorsa in bene commerciabile.
Il pianeta è rimasto a secco e, guarda caso, ce ne siamo accorti troppo tardi. Sotto la spinta della crescita demografica e per effetto dell’inquinamento, le risorse idriche pro capite negli ultimi trent’anni si sono ridotte del 40 per cento. Gli scienziati avvertono che, intorno al 2020, quando ad abitare la Terra saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso all’acqua potabile sarà di 3 miliardi circa. Le soluzioni prospettate finora per far fronte al problema hanno cercato di aumentare l’offerta, piuttosto che di contenere la domanda, rivelandosi però inefficaci: le grandi dighe sono al centro di dibattiti per gli alti costi umani e ambientali e per la razionalità ecologica, mentre la desalinizzazione, oltre ad avere costi economici proibitivi, presenta forti controindicazioni dal punto di vista ambientale ed energetico. Questi e altri stratagemmi mostrano tutti i loro limiti rispetto al complesso ecosistema del ciclo dell’acqua.
Di fronte al fallimento della tecnica, aumentano le previsioni catastrofiche sulla battaglia planetaria che si scatenerà per l’accesso all'”oro blu” del XXI secolo. “Il whisky è per bere, l’acqua per combattersi”, sosteneva Mark Twain, e le tesi di osservatori internazionali, personalità politiche ed esperti di strategia sembrano confermare quella riflessione. Di fronte ai dati allarmanti sullo stato delle risorse idriche del pianeta, la maggior parte degli esperti hanno dichiarato che “le guerre del ventunesimo secolo scoppieranno a causa delle dispute sull’accesso all’acqua”.
Quello delle “guerre per l’acqua” è un tema che si presta a catturare l’attenzione e le preoccupazioni dell’opinione pubblica, vista la centralità – e addirittura la sacralità – che l’acqua riveste in molte società e culture. Eppure il discorso, presentato esclusivamente nei termini della crescente scarsità – e conseguente rischio di conflitti armati – può risultare semplicistico: si tende a presentare la situazione come immodificabile, quasi apocalittica, senza interrogarsi sulle cause reali che hanno portato il pianeta sull’orlo del collasso idrico e che impediscono a un terzo dell’umanità di avere l’accesso diretto alle acque potabili.

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=105312&sez=NAPOLI