Tutto è buono in un gelato, anche l’imballaggio.
Leggendo un giornale… Per una buona vita ecologica si dovrebbe riciclare tutto, dalla A alla Z, impegniamoci a farlo.
Tutto è buono in un gelato, persino il suo imballaggio. Perché l’imballaggio del gelato si può riciclare, riusare e…mangiare! Infatti il packaging del gelato offre delle possibilità inaspettate. È recente lo sviluppo sul mercato di una nuova tipologia di contenitori in carta e cartone, in particolare quelli per il gelato da passeggio. È pura cellulosa oppure cartoncino accoppiato ad un materiale biodegradabile e comportabile, come la bioplastica. Questo permette di raccogliere la coppetta (o la vaschetta comperata al supermercato) nel bidone della raccolta differenziata dell’umido, insieme ai resti di cibo e ad altri semplici manufatti in carta altrettanto biodegradabili e comportabili, come i tovagliolini. Infatti, per rendere efficiente ed efficace la raccolta di carta e cartone e la fase di riciclo in cartiera, occorre evitare di conferire nella raccolta differenziata carta e cartone con residui di cibo (pizza,frutta,gelato…), in quanto le sostanze putrescibili possono generare cattivi odori e problemi igienico-sanitari. Il beneficio del recupero dell’imballaggio “contaminato” dal cibo si somma alle performance ambientali dei contenitori in carta e cartone, che, ricordiamo, sono prodotti a partire da materie rinnovabili e se non sporchi possono essere riciclati innumerevoli volte, con risparmio di risorse ed energia. Ma se la coppetta del gelato è in plastica? Si possono riusare cambiando funzione, diventando ad esempio coppette per la macedonia casalinga, vaschette per conservare gli alimenti in frigo o possono diventare un creativo gioco da spiaggia. Il bello degli imballaggi è che ci danno sempre la possibilità di dargli una seconda vita. Ma se la scelta ricade sul cono in cialda, mangiare l’imballaggio una volta finito il gelato, è l’ultimo piacere. Il cono del gelato è infatti un delizioso imballaggio che ci aiuta a trasportare il gelato, permettendo di mangiarlo ovunque. A rifiuti zero.






