Categoria: Democrazia Partecipata, Petizione on line
 
NO al Canone Rai sui computer.
24-02-2008

Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. I toni minatori non sono un giudizio mio ma del Garante dei contribuenti del Piemonte, competente per territorio.


Non solo, da un po' di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per "personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali". Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni "apprecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni".


Sembra che non ci si renda conto che ormai la tv è sorpassata da internet, e pochi si sognerebbero di collegarsi alla rete per vedere "La ruota della fortuna" .


I consumatori e il mondo internet si ribellano all'idea di questa tassa assurda. Per altro nelle comunicazioni si paventano blocchi amministrativi delle auto o pignoramenti senza che la legge lo preveda.


Clicate qui, se volete mandare una comunicazione di protesta alla Rai


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Manifestazione del 19 gennaio. Uscirne si può
17-01-2008

Di fronte alla gravissima situazione creatasi in seguito all’emergenza rifiuti in Campania, è necessario che le organizzazioni della società civile mettano in campo il loro impegno concreto per contrastare il clima di illegalità diffusa, lo strapotere della criminalità organizzata, l’inefficienza e l’inerzia della pubblica amministrazione, i rischi sempre più forti di una deriva violenta ed incontrollata delle tensioni sociali.


 


E’ del tutto possibile l’alternativa ad una politica dei rifiuti irresponsabile che mette a repentaglio la salute dei cittadini e foraggia la camorra e le ecomafie. Lo dimostrano le scelte positive fatte da tante amministrazioni locali, col sostegno e la partecipazione consapevole dei cittadini che si sono avute priprio in Campania.


 


Per questo l’Arci nazionale e il Comitato Arci di Napoli hanno deciso di promuovere, assieme a tante altre  organizzazioni della società civile e dell’ambientalismo, una manifestazione nazionale a Napoli per il 19 gennaio. Per dire che anche in Campania si può uscire dall’emergenza, e dare voce ai cittadini onesti e alle tante cose buone che in quella Regione si fanno.


 


La manifestazione si terrà sabato 19 gennaio alle 14.30 con ritrovo in PIAZZA CARITA'.


 


Per informazioni: Arci Comitato di Napoli tel. 0817871139 o il mio cellulare che è 3484119930.


 


Etichette: Emergenza rifiuti Campania Arci nazionale Arci Napoli Ecomafie Illegalità diffusa Manifestazione nazionale 19 gennaio a Napoli Volere bene alla Campania


 


 


 




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Manifestazione nazionale il 19 gennaio a Napoli
15-01-2008

Arci Napoli con l'Arci Nazionale insieme a Legambiente, Libera e tante associazioni nazionali e locali organizza e promuove una manifestazione nazionale a Napoli dal titolo "USCIRNE SI PUO' - VOLER BENE ALLA CAMPANIA".



Questo è il manifesto che abbiamo scritto come piattaforma politica della manifestazione:

"No all'emergenza permanente, no alla camorra che ci avvelena la vita, no ai
demagoghi che soffiano su ogni protesta.

a una politica che sa decidere, ai sindaci che fanno la raccolta
differenziata
, agli impianti di riciclaggio e compostaggio.

In Campania:

145 Comuni raccolgono in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti
urbani, con picchi fino al 90%, e li avviano al riciclaggio al pari delle
migliori esperienze del Nord Italia;

200 Piccoli Comuni hanno reagito all'abbandono e al degrado delle aree
marginali, valorizzando il loro patrimonio e costruendo una vera "economia
della qualità
" per tornare a competere;

oltre 4000 Kmq (ca. il 30% della superficie campana) di Aree Protette
rappresentano un esempio concreto di valorizzazione del territorio dalla
dorsale appenninica con le sue propaggini costiere fino alle grandi riserve
fluviali;

numerose aziende campane, capaci di costruire e gestire impianti di
riciclaggio, tecnologicamente avanzati, sono costrette, paradossalmente, ad
importare materie prime-seconde (contenitori in plastica, vetro, carta e
cartone) da fuori regione per far funzionare a regime i loro impianti.

Noi non ci stiamo ad essere resi schiavi dall'ecomafia e a che la Campania
sia utilizzata come discarica illegale di rifiuti pericolosi prodotti nel
resto del Paese.

Noi non ci stiamo a delegare il nostro futuro.


Noi non ci stiamo a rimanere succubi dei localismi amorali e di scelte senza
prospettiva.

Noi non ci stiamo ad essere considerati cittadini che accettano di vivere
nel degrado e nell'illegalità diffusi.

Noi sappiamo che l'emergenza rifiuti in Campania è il prodotto del potere
dell'ecomafia e della demagogia e dell'incapacità della classe politica che
da sempre hanno fatto leva sulle paure della gente comune.

Noi sappiamo che l'emergenza rifiuti in Campania si può risolvere se si
completa e ammoderna tutta la filiera impiantistica necessaria per
realizzare il ciclo integrato dei rifiuti a partire da politiche di
riduzione dei rifiuti, di raccolta differenziata spinta, fino al riciclo
delle materie prime-seconde
e al recupero energetico, implementando corrette
pratiche di gestione e coinvolgendo i cittadini.

Noi vogliamo efficienza ed efficacia nella gestione del ciclo integrato dei
rifiuti
e continueremo a seguire quanto i vari livelli istituzionali faranno
per uscire dall'emergenza, controllando che tutto avvenga nella massima
trasparenza
, condivisione e partecipazione, denunciando ritardi, illegalità,
inadempienze.

Noi vogliamo bene a questa terra e non accettiamo che venga così maltrattata
e oltraggiata.

Noi siamo figli di questa terra che hanno deciso di vivere qui e che
intendono impegnarsi con responsabilità per salvaguardarne e promuoverne la
bellezza e le opportunità.

E' per tutto questo che il 19 gennaio saremo in piazza a Napoli

per dare voce a tutti coloro che VOGLIONO BENE ALLA CAMPANIA"



Etichette: Manifestazione 19 gennaio Uscirne si può - Voler bene alla Campania Rifiuti Raccolta Differenziata Napoli ecomafie Arci Legambiente Libera Ciclo integrato dei rifiuti Camorra Politica che sa decidere Dicariche illegali Aree Protette Economia della Qualità


 




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Appello
12-12-2007

Con tutta la ricchezza della nostra pluralità e diversità e le nostre alternative e proposte, lottiamo contro il neoliberismo, la guerra, il colonialismo, il razzismo e il patriarcato che producono violenza, sfruttamento, esclusione, povertà, fame e disastri ecologici, privando la gente dei diritti umani.

Per molti anni abbiamo resistito e costruito processi innovativi, nuove culture di organizzazione e di azione, dal locale al globale, in particolare partendo dalla Carta dei Principi del Forum Sociale Mondiale, da cui questo appello emerge.

Consapevoli della necessità di stabilire una nostra agenda e di aumentare l'impatto di queste migliaia di manifestazioni ed espressioni, ci impegnamo a rafforzare la solidarietà e convergenza tra le nostre lotte, campagne e costruzioni di alternative ed alleanze.

Ci impegniamo per una settimana di azione comune che culminerà in una Giornata di Mobilitazione e Azione Globale il 26 Gennaio 2008.

Con la nostra diversità che è la nostra forza, invitiamo donne e uomini ad attivarsi per quella settimana con azioni creative, attività, eventi e convergenze focalizzati sulle questioni globali ed espresse nei modi che scelgano.

AGIAMO INSIEME PER UN ALTRO MONDO!
L'appello si può firmare sul sito www.wsf2008.net


Etichette: Appello Forum Sociale mondiale




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Campagne istituzionali contro la disciminazione
24-10-2007

La Regione Toscana, con il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità ha promosso una campagna contro le disciminazioni per orientamento sessuale  e identità di genere. Il minifesto è quello che vedete qui accanto: un neonato col viso sfocato, ma in primo piano si legge chiaramente la scritta sul braccialetto di riconoscimento: "Homosexual". 



L'intento del manifesto è ribadire che l'omosessualità non è un vizio ma l'espressione della personalità dell'individuo. Sarebbe cosa buona se più amministrazioni promuovessero campagne del genere. Mi faro' promotore nel Comune di Napoli per una campagna contro la discriminazione. Sono certo di non rimanere solo. Credo.




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Cara Sandra scendi in piazza con noi.
01-10-2007

Arci gay il 16 settembre è scesa in piazza per una bella manifestazione contro ogni forma di omofobia. In Piazza Municipio, per combattere ogni forma di discriminazione, ieri c'era anche il sindaco Rosa Russo Iervolino. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche.




Nel programma sottoscritto dal centrosinistra c'è la lotta a ogni forma di omofobia. Il Sindaco è stato coerente. Le battaglie per i diritti civili dovrebbero vedere la partecipazione di tutti ed essere al riparo dalle polemiche. Diceva qualcuno un paio di millenni fa che la politica è l'arte più nobile, soprattuto quando si occupa dei diritti negati. Spero che dal mio  blog  possa partire una petizione on line per allargare la partecipazione sulla battaglia all'omofobia. Bisogna avviare una riflessione che spinga anche l'Udeur, col suo capogruppo Diego Venanzoni, ad una maggiore sensibilità sul tema della discriminazione contro LGBT e a rivedere le proprie posizioni.



Scriviamo agli amici dell'Udeur per spiegare le nostre ragioni, per spiegare le ragioni di chi si sente in dovere di difendere i diritti di tutti. Scriviamo all'amica Sandra Lonardo per convincerla ad essere in piazza anche lei la prossima volta.   



Scrivi: "Cara Sandra scendi in piazza con noi"  a  lonardo.ale@consiglio.regione.campania.it




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8 settembre. V-Day a Napoli.
08-09-2007

Oggi è l'8 settembre, il vaffanculo day. Ci sarà anche a Napoli. I principi non possono non essere condivisibili:


- se si viene condannati l'accesso al Parlamento va precluso (in Italia pare invece sia titolo di merito avere una condanna, ce ne sono 25!);


- limitare a due mandati la presenza in Parlamento (un Parlamentare ben allenato, oggi può arrivare anche a cinque sei mandati consecutivi);


- far tornare i cittadini a eleggere i propri rappresentanti in Parlamento (i candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta);


Pubblico anche l'adesione di Veltroni al V-Day:



 


Personalmente aggiungerei anche un altro punto: primarie sempre e dovunque, visto che in alcune competizioni elettorali si può tarpare la democrazia imponendo dai partiti candidati malvisti nei collegi.




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Salviamo il diritto di accesso alla Rete
18-06-2007
Un amico Ingegnere qualche giorno fa mi ha parlato della connessione WiMax. Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet. Le Associazioni, i cittadini potranno essere in "rete" a tutti gli effetti.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, sarà peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e alla libera circolazione delle informazioni.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/



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