Categoria: Legalità
 
IL FALSH MOB PER DIRE NO ALLA CAMORRA!
09-12-2009
Ieri, in Piazza del Gesù, abbiamo assistito ad un nuovo modo di fare associazionismo.

Durante la 
festa dell' Immacolata centinaia di giovani, che vengono da percorsi tradizionali dell'associazionismo laico e cattolico ( Arci, Acli ), hanno trovato attraverso i social network un nuovo modo di portare attenzione sulla importante battaglia contro la camorra.

Erano le 13.00, quando decine e decine di giovani con un'azione coreografica hanno voluto rappresentare anche loro il NO alla camorra, ragazzi e ragazze venuti da ogni parte della Campania che al suono di una tromba, si sono adagiati al suolo, come colpiti da una raffica di proiettili, caduti morti ammazzati una finta strage.

Sessanta secondi
di corpi immobili al suolo per far riflettere su quanto male la camorra fa a Napoli ed ai Napoletani, un modo diverso, spettacolare, di lanciare segnali di ribellione da chi giorno per giorno condiziona la nostra vita con la violenza.

Spero, e credo, che il prossimo Flash mob rimarrà sul tema della lotta alla camorra e non mancherà molto per sentirne già parlare in rete.







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Il primo FLASH MOB a Napoli contro la camorra.
13-10-2009

Girando su facebook, mi sono imbattuto in una bella iniziativa a Napoli contro la camorra, in particolare un flash mob, IO ADERISCO.
Qui di seguito potete trovare l'articolo che riporto nella sua forma integrale.



Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo.



Nella maggior parte dei casi, il flash mob non ha alcuna motivazione se non quella di rompere la quotidianità.



Questa volta a Napoli, non è così! Il flash mob ha una movenza sociale, è un movimento contro la camorra, infatti è intitolato: "60 sec contro la camorra - l'unico potere che avete".



Non si conosce ancora il luogo dell'iniziativa né cosa succederà, cose che verranno svelate una settimana prima dell'evento, per il momento si conosce solo la data, l'8 dicembre 2009.



Se vuoi iscriverti al gruppo creato su facebook o avere altre info clicca qui.


Fonte della notizia http://www.grandenapoli.it/




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CONDIZIONI NELLE CARCERI
12-12-2008

Un anno fa pubblicammo su Youtube uno dei servizi della trasmissione televisiva che producevano: URRA TELEVISION. Il servizio riguardava le condizioni in carcere e partiva dalla polemica sulla grazia a Sofri.





Quando sono ritornato a vedere i nostri video, e le relative statistiche, ho scoperto con grande sorpresa che questo video  ha avuto circa 260.000 visioni. Mi impressiona pensare che è stato visto più di un quarto di milione di volte su Youtube. Non l'avevo mai pubblicato sul mio blog, ma la sorpresa di questa statistica mi induce a pubblicarlo anche se non accompagnato da una specifica occasione.


Etichette: URRA TELEVISION YOUTUBE CONDIZIONI IN CARCERE BLOG STATISTICHE




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SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO A NAPOLI: UNA PRIORITA'.
23-09-2008

La relazione dell'Assessore Luigi Scotti sulla sicurezza urbana ha aperto un forte dibattito in Consiglio Comunale su cui ho sentito di dover intervenire anche io. Anche se Napoli ha lo stesso numero di reati di Milano, c'è da dire che Napoli ha meno abitanti (mentre a Milano viene denunciato un reato ogni 24 residente a Napoli 1 ogni 14, quasi il doppio).  Peraltro credo che siano molti i napoletani che non denunciano i reati subiti perché sfiduciati.


La sicurezza urbana è quindi una priorità.


L'ordine pubblico non è né di destra né di sinistra, anche se sicuramente sono differenti gli approcci. Personalmente credo che sia indecente lo stato in cui versano i luoghi dove transitano gli oramai pochi turisti (Stazione Ferroviaria, la passerella intorno al Maschio Angioino e così via). Oramai sono luoghi pieni di delinquenti le cui attività principali sono lo scippo,  il furto o la truffa col tradizionale "pacco e contropaccotto" che sebbene rinomato internazionalemente, ritengo poco attrattivo sul piano turistico. Una prima valida scelta è stata quella di nominare il nuovo comandante Luigi Sementa che viene dall'esperienza di Colonnello del Reparto Operativo dei Carabinieri. Ora però l'Amministrazione ha da fare molto se vuole salvare questa città dal degrado:


E' necessario istituire la Polizia Turistica dotandola di un numero verde diffuso attraverso le guide turistiche, come accade in tutto il resto del mondo.


E' necessario dare ai "writers" muri inutilizzati su cui legalmente disegnare, ma nel contempo difendere le nostre opere d'arte da chi per demenza o per deliquenza vi disegna o vi scrive su.


E' necessario punire in modo duro e deciso le organizzazioni che sfruttano i minori per l'accattonaggio.


E' necessario far decollare e rafforzare il sistema di videosorveglianza della città che di per sé è un deterrente.


E' necessario, sì, istituire posti di blocco delle forze dell'ordine con etilometro, ma anche istituire etilometri a gettone nei luoghi della vita notturna per i ragazzi che vogliano verificare se hanno le condizioni per guidare.


E' necessario contrastare seriamente l'abusivismo edilizio che devasta i luoghi meravigliosi della nostra città.


Etichette: SICUREZZA URBANA ORDINE PUBBLICO ABUSIVISMO EDILIZIO ACCATTONAGGIO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI NAPOLI GENERALE LUIGI SEMENTA COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ASSESSORE LUIGI SCOTTI ETILOMETRO CONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI TURISTI PACCO E CONTROPACCOTTO




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VERIFICA DELLE INVALIDITA' CIVILI. PARTE IL PIANO STRAORDINARIO.
18-09-2008
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) attuerà un piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica nei confronti degli invalidi civili titolari di assegni, pensioni e indennità di accompagnamento. Lo ha stabilito il Decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008.

L’attività di verifica mirerà ad accertare la permanenza dei requisiti sanitari richiesti per il diritto ai benefici economici di invalidità civile. In caso di mancata sussistenza dei requisiti richiesti, il beneficio verrà immediatamente sospeso e successivamente revocato con decorrenza dalla data della verifica.

 




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PROCESSO SPARTACUS
18-06-2008

SPARTACUS è il nome del processo che in queste ore giungerà all'inizio della fine. Si chiuderà la prima parte, verranno lette le prime sentenze di secondo grado. 31 imputati, per sedici dei quali è stato chiesto l'ergastolo. E' il processo di mafia più importante degli ultimi vent'anni.


Spartacus è il risultato di una enorme indagine condotta dal 1993 al 1998 dalla Procura Antimafia di Napoli, ossia dai Pm Federico Cafiero De Raho, Lucio Di Pietro, Francesco Greco, Carlo Visconti, Francesco Curcio e poi Raffaele Cantone, Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Raffaello Falcone. E mentre molta parte l'Italia e d'Europa continuerà a pensare che si sta celebrando un processo contro una banda criminale, l'ennesima del sud Italia, in realtà le carte processuali, le audizioni, i più di mille imputati nelle gabbie, parlano di un potere enorme che va considerato una delle avanguardie dell'economia di questo paese.


In soli due procedimenti contro la famiglia Schiavone nell'agosto del 1996 furono sequestrati beni per 450 miliardi di lire e, un anno dopo, nell'agosto 1997, altri 515 miliardi. Quei 500 milioni di euro odierni sequestrati in due estati a uno solo dei clan che compongono il cartello dei Casalesi, sono una cifra che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi gruppo imprenditoriale. Invece gli Schiavone e con loro i Casalesi continuarono a prosperare. La stima fatta dalla Dda di Napoli parla di un attuale fatturato di circa 30 miliardi di euro. Non più milioni di euro, ma miliardi.


Martedì 24 giugno 2008 alle ore 17:00 Andrea Cozzolino sarà presso l'Antico Refettorio di Piazza Santa Maria La Nova, 44 a Napoli. Andrea ha scritto la Prefazione al libro "Questa corte condanna - Spartacus, il processo al clan dei Casalesi". Oltre ai curatori del libro, Marcello Anselmo e Maurizio Braucci, interverranno Federico Cafiero De Raho, Rosaria Capacchione, Andrea Cozzolino, Amato Lamberti, Raffaello Magi, Don Tonino Palmese, Franco Roberti. Introduce Samuele Ciambriello e modera Stefano De Matteis.


Etichette: Processo Spartacus Clan Schiavone Antimafia DDA Napoli Andrea Cozzolino Marcello Anselmo Maurizio Braucci Federico Cafiero De Raho Rosaria Capacchione Amato Lamberti Raffaello Magi  Don Tonino Palmese Franco Roberti Stefano De Matteis Samuele Ciambriello




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Forti infiltrazioni della mafia nelle amministrazioni del Sud
30-01-2008

E' stato pubblicato il rapporto della Direzione Nazionale Antimafia. Le infiltrazioni della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione sono fortissime nelle regioni del Mezzogiorno. E soprattutto nel Meridione si indaga per intrecci politico-mafiosi e voto di scambio. E' quanto emerge dalla relazione annuale presentata dalla Direzione nazionale antimafia, guidata da Piero Grasso. Secondo la Dna, le maggiori inchieste giudiziarie avviate dalle procure Distrettuali antimafia riguardano collusioni fra boss e politici, ma soprattutto fra esponenti della criminalità organizzata e amministratori pubblici.
Infiltrazioni nella pubblica amministrazione nel Sud.


I procedimenti penali che puntano a far luce sull'intreccio tra criminalità organizzata e amministratori pubblici sono stati avviati dai magistrati dei distretti di Napoli, Messina, Salerno, Catanzaro, Reggio Calabria e Cagliari.


Politici meridionali pagano boss per voti. I politici di diverse regioni meridionali avrebbero pagato somme di denaro ai boss delle organizzazioni criminali per ottenere voti nelle ultime consultazioni elettorali. I magistrati analizzano lo scambio elettorale politico-mafioso che ci sarebbe stato in diverse città del Sud. Nella relazione viene evidenziato "il soddisfacente numero di procedimenti d'indagine che puntano a contrastare uno dei settori di maggiore pericolosità dell'infiltrazione mafiosa". Nella fase delle indagini preliminari, nel periodo che prende in esame la relazione della procura nazionale, emerge che il maggior numero di procedimenti aperti sono a Napoli (8), segue Catanzaro (7), poi Palermo (2) e con un procedimento ciascuno Catania, Reggio Calabria, Bari e Lecce.


Ma se una quota dei politici viene eletta dai clan della camorra, che speranza c'è per la politica vera, per la politica che punta a costruire un mondo migliore per i cittadini?


Emergenza rifiuti elevata a sistema dalla camorra. La relazione annuale della Direzione nazionale antimafia si occupa anche della crisi rifiuti in Campania. "L'emergenza è stata elevata a sistema, grazie a una perversa strategia politico-economico-criminale che ha fatto sì che la necessità di affrontare il contingente col metodo dell'urgenza rispondesse agli interessi di centri di potere politico, economico e criminale (leggasi camorra)". Secondo i magistrati è scaturita "una sorta di specializzazione della criminalità organizzata campana" al punto che "oggi può in generale affermarsi che l'Ecomafia veste i panni della camorra".

In virtù di questo business, l'analisi dei magistrati della Dna rileva che "mentre nei tempi passati una buona fetta dell'economia napoletana si basava sul contrabbando, il cui indotto garantiva la sopravvivenza di larghi strati della popolazione, nel presente è l'emergenza rifiuti che svolge lo stesso ruolo". "Il che spiega come spesso essa venga creata e mantenuta ad arte - si osserva dalla Dna - con la camorra sempre di sottofondo".


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Scontrini 7 negozi su 10 dimenticano.
12-01-2008

Anche in questa classifica la maglia nera va alla Campania: su dieci negozi controllati, otto sono stati pizzicati dalla Finanza tre volte consecutive a non emettere lo scontrino fiscale. In Umbria gli irregolari sono appena sotto la metà degli esercizi controllati, ma la percentuale resta alta.

In media, nell'anno appena concluso, sette esercizi su dieci visitati dal fisco sono stati sorpresi a non emettere scontrino fiscale. Sulla vetta della non onorevole classifica ci sono negozi di abbigliamento, bar, ristoranti, pizzerie e panettieri. Con un pizzico di ironia, gli ispettori del fisco sostengono che le loro visite fanno bene ai negozianti: "Pensate che nei giorni successivi ai controlli, gli incassi aumentano improvvisamente del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle verifiche". Che dire?


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Bollettino di guerra
02-01-2008

Un morto, colpito da una pallotola vagante, e 85 feriti, due dei quali colpiti da proiettili. E' questo il bilancio del capodanno nel napoletano, un bollettino di guerra. Un bambino di origine tunisina e' stato  gravemente ferito a Trentola Ducenta, nel casertano, da una pallottola vagante. Il piccolo Kalim è ricoverato in gravi condizioni presso l'ospedale Santobono di Napoli. Oltre alle 85 vittime colpite dai fuochi di capodanno,in tutto il capoluogo durante la notte i cumuli di spazzatura hanno preso fuoco a causa dei botti sparati a mezzanotte,alimentando sempre di più il pericolo diossina, che in Campania è già altissimo.


Le zone più colpite sono state il centro storico e il quartiere di Pianura. Spazzatura in fiamme anche nei comuni di Quarto, Afragola e San Giorgio a Cremano, dove la situazione rifiuti è più grave. Sempre un uso scriteriato dei fuochi è stato la causa dell'incendio di una ventina di autovetture e di una decina di appartamenti tra Napoli e provincia. Nonostante il ripetersi di eventi spiacevoli, quest'anno sono state cinquantamila le persone riunitesi in Piazza del Plebiscito per festeggiare l'arrivo del nuovo anno tra musica e divertimento.


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Il fascino del Male
20-11-2007

Uno studente su tre pensa che nella camorra ci sia qualcosa di buono. Il 4 per cento vede addirittura nei camorristi degli eroi e il 14 per cento riconosce alla malavita il merito di garantire un lavoro.


Di chi è la colpa? Di tutti. Perché l'eroe di film e telefilm è sempre più spesso quello che tradizionalmente sarebbe un cattivo (recentemente è protagonista persino un serial killer in tv). Perché i ragazzi vedono i delinquenti come coloro che comunque la passano liscia e poi girano in Porche con tasche piene di soldi; mentre nelle patrie galere ci va un Edmond Dantes di turno.


Cammini per strada e anche i figli di persone tradizionalmente oneste hanno atteggiamenti prevaricatori da camorristi. Per loro è un modello vincente. Anche e soprattutto perché dall'altro lato c'è la remissività di chi oramai nemmeno denuncia più. "Perché farlo, tanto nessuno va in galera, non hai visto l'altro giorno sul giornale quel rapinatore arrestato quattro volte in una giornata prima di rimanere in carcere?" Questa è la risposta standard che sento.


Eppure, cazzo, un tempo i giovani combattevano contro l'Impero del Male per salvare i deboli, contro multinazionali e in virtù di un mondo migliore. Possibile che i ragazzini sognino di essere solo i futuri ispiratori di una nuova edizione del "Camorrista" e non lo Skywalker di Guerre Stellari. Purtroppo sì.


Bisogna far comprendere a tutti che un camorrista che passa la vita fuggendo e vedendo ammazzare tutti i suoi cari, per finire ucciso a trent'anni, o quando è fortunato restare a vita in galera, è solo, e semplicemente, una cosa: un perdente.




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Sicurezza urbana al centro dell'Agenda Politica.
02-11-2007

I cittadini vogliono per chi delinque certezza delle pene. I cittadini vogliono certezza sulla presenza delle forze dell'ordine. I cittadini vogliono certezze. Io voglio certezze. Non voglio continuare a vivere in una Città, e una Italia, dove i delinquenti tra indulti vari, e inefficienze del sistema si sentono impunibili.


Questo stato delle cose fa prosperare la "cultura camorristica" per cui tanti, troppi, ragazzi pensano che prepotenza e aggressività sono la strada maestra del futuro. Vivono e costruiscono un mondo dove forza e violenza sono il giusto modello. Tanto la Legge non esiste, tanto la Legge non punisce.


La legalità è legalità e vale per tutti. Non si può accettare quello che è accaduto a Roma a Giovanna Reggiani stuprata e massacrata. Senza dimenticare tutti i casi dei scorsi mesi di violenze, sevizie e omicidi sanguinosi in ville o per strada.


La legalità è cultura della legalità. Se i giovani napoletani vedono in tv il film "Il Camorrista" come la storia di una star, se ritengono che tutto ciò che è pubblico lo è fin quando non lo depredano (compresi i marmi di Piazza Ottocalli o le panchine pubbliche di Piazza G. B. Vico), se le rapine e le violenze diventano storia ordinaria, allora non vi è sicurezza per nessuno, men che meno per loro. Tutto è destinato a peggiorare.


Credo una cosa, che i delinquenti debbano vergognarsi, e non essere sottinteso esempio per alcuno.


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I giorni dei boss
01-11-2007

Ieri stavo guardando il TG. Parlano di una rapina a Sposini, il giornalista, di cui hanno acciuffato il suo rapinatore. Era napoletano. Possibile che siamo primatisti in Italia solo per sommerso, rapine, furti di auto e omicidi? E tutti i primati di Napoli sull'arte, la musica, la cultura? Vi presento questo video per riflettere insieme sui leader della violenza cittadina, uomini con finestre larghe otto metri e da cui non vedono nulla, qualcuno li chiama boss. Io li chiamo delinquenti.


 



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Truffe e leggende urbane.
26-10-2007

Un amico mi ha inviato una mail che diffonde un comunicato di Federconsumatori e mi ha chiesto di pubblicarlo sul mio blog. Il comunicato ve lo espongo letteralmente:





ATTENZIONE
TRUFFA SUI CELLULARI
TRUFFA: SE RIESCI INOLTRA A PIU' PERSONE
POSSIBILE!!!
SE RICEVETE UN MESSAGGIO SUL VOSTRO
CELLULARE CHE VI PREGA DI RICHIAMARE IL
NUMERO
0141 455414 OPPURE VI CHIAMANO CON
QUESTO NUMERO VISUALIZZATO, NON RISPONDETE
E NON RICHIAMATE PER NESSUN MOTIVO.
SE RISPONDETE ALLA SOLA RISPOSTA VI
VENGONO ADDEBITATI 50 EURO,PIÙ 2,5 EURO
PER SECONDO DI CONVERSAZIONE CHE NON
SENTIRETE PERCHÈ IL TELEFONO SARÀ MUTO MA
CONTINUERANNO A SPENDERE I VOSTRI SOLDI.
SE AVETE UNA RICARICABILE LA PROSCIUGANO
INTERAMENTE ALLA RISPOSTA.
SE VI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER IL VOSTRO
PROVIDER OMNITEL TIM O WIND E VI CHIEDONO
DI INSERIRE UN CODICE PER UTILIZZARE AD
ESEMPIO I PROGRAMMI JAVA OPPURE PER
OTTIMIZZARE LE FUNZIONI DEL VOSTRO
CELLULARE, NON FATE NULLA E RIAGGANCIATE
IMMEDIATAMENTE PERCHE' VI STANNO CLONANDO
LA SIM.
INFORMATE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE
POSSIBILE.

www.finanza.it



Prima di pubblicarlo sul blog ho deciso di verificarne la veridicità (mi saltava all'occhio Omnitel, ma non è Vodafone oramai?). Dopo un po' di telefonate ho scoperto che è una leggenda urbana che ha già ingannato giornali e pare anche la Polizia Postale di Torino.  Il numero è di una utenza normale, ed è totalmente innocuo. Appartiene alla rete fissa di Asti e non comporta affatto gli addebiti indicati nell'appello. Nella versione originale dell'allarme, inoltre, il numero era riferito alla rete telefonica francese. La bufala è infatti arrivata da oltreconfine (pare Francia o Spagna) e rimbalza in giro per l'Europa


Etichette: blog news spam truffe




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Se vuoi manifestare contro le multinazionali, la prima è la Mafia.
22-10-2007

La mafia è la prima impresa italiana. Certe volte il cuore mi va così giù che penso che non c'è proprio più speranza. Con un utile annuo pari a 90 miliardi di euro, una cifra equivalente a cinque manovre finanziarie o, se si preferisce, l'"azienda mafiosa" si classifica al primo posto nella classifica dell'imprenditoria italiana. Un primato difficile da spodestare, dato che il giro d'affari che ruota intorno a sfruttamento della prostituzione, traffico di droga e armi, estorsione, rapine e usura non sembra conoscere crisi. Il rapporto sulla criminalità di "Sos Impresa" della Confesercenti delinea un quadro drammatico.


I dati raccolti dànno i brividi perché quando li leggi hai addirittura l'impressione che siano già noti,  già noti come una tragedia da cui non c'è via di fuga. Usura: principale fonte di business criminale per la mafia, con circa 30 miliardi di fatturato. Racket: frutta ai clan 10 miliardi. Furti e Rapine: 7 miliardi.  Truffe: 4,6. Contrabbando: 2. Contraffazione e Pirateria7,4 (agli utenti di E-Mule ricordo che la Cassazione ritiene che la Pirateria è reato se gli mp3 scaricati li vendi non se te li ascolti con la tua ragazza) Abusivismo: 13. Mafie agricole: 7,5 Appalti: 6,5. "Solo" 2,5 dai giochi e dalle scommesse.

I commercianti e gli imprenditori subiscono 1.300 reati al giorno, praticamente 50 l'ora.
Confesercenti fa anche alcuni nomi di aziende che hanno "ceduto" alla criminalità. "Il colosso Italcementi - si legge nel rapporto - è uno di quelli che ha ceduto alla morsa, supportando maggiori costi, assumendosi numerosi rischi ed agevolando, così, l'espansione economica della cosca dei Mazzagatti.


Etichette: mp3 camorra mafia




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L'ennesima vittima innocente della ciminalità a Napoli
09-10-2007

Di fronte all'ennesimo omicidio per rapina a Napoli, abbiamo sentito il dovere di pubblicare questo breve video di riflessione sulla Camorra. Una malattia mortale che affligge la nostra regione da tanto, da troppo.





Un uomo è stato strappato alla vita ed ai propri familiari per una rapina di 7000 miseri euro. L'ennesimo caso. La microcriminalità, oggi,  è una piaga violenta da affrontare subito con polso fermo e senza più indecisione. Abbiamo affidato al video le nostre riflessioni.




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Sotto lo stesso cielo convivono le differenze
15-09-2007
"Sotto lo stesso cielo convivono le differenze", questo è il titolo della manifestazione contro l'omofobia e la transfobia che si terrà in Piazza Bellini domani domenica 16 settembre alle ore 19:00.La manifestazione nasce dai gravissimi atti di violenza che sono accaduti nei giorni scorsi proprio a Piazza Bellini ed è promossa e oganizzata da Arci Gay.


Ieri nell'edificio del Consiglio Comunale di Napoli abbiamo anche tenuto la conferenza stampa per lanciare la manifestazione alla quale hanno aderito numerosi artisti. Personalmente aderisco in modo convinto. Saranno presenti anche l'On.Franco Grillini, Mancuso Presidente di Arci Gay Nazionale, Salvatore Simioli Presidente di Arci Gay, numerosi altri politici e tanti artisti.



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Contro la Criminalità, avviamo anche azioni nel sociale.
07-09-2007

Non vorrei che i temi importanti in materia di sicurezza, sollevati dal ministro Amato e da altri autorevoli esponenti del Governo, venissero strumentalizzati, e non solo dal centrodestra. Combattere la microcriminalità in modo più netto è un dovere delle istituzioni, a maggior ragione diventa priorità in una realtà critica come Napoli. Ma lanciare proposte avventate, come quella di applicare ganasce a chi paga parcheggiatori abusivi, non mi sembra la soluzione migliore: da un lato non risolve il problema, dall'altro punisce chi già subisce un torto. Non è chiaro, inoltre, come una idea del genere possa realizzarsi nel concreto. Piuttosto, dalla politica deve arrivare un primo segnale di cambiamento, abbassando i toni delle polemiche e instaurando un clima di collaborazione fattiva.


Per garantire la sicurezza dei cittadini non bastano il semplice rafforzamento del lavoro e della presenza delle forze dell'ordine sul territorio. È necessaria una svolta vera e netta verso la cultura della legalità e della tolleranza, partendo da subito con azioni nel sociale, con momenti di confronto nelle scuole, per far capire a tutti che la criminalità è la scelta dei perdenti. Senza un impegno concreto per tutelare i diritti dei più deboli e assicurare una piena e più sicura occupazione per tutti, ogni tipo di criminalità continuerà a strangolare il nostro territorio e a inficiare la qualità della vita di tutti noi.




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Identikit dell'avvocato napoletano
06-09-2007

Napoli è la città col primato di avvocati. Ce ne sono più nella nostra Regione che nell'intera Francia. Ogni anno a migliaiai si iscrivono a Giurisprudenza per andare a irrobustire queste fila già corpose. Così siamo andati un po' al Tribunale di Napoli per andare un po' a vedere qual è l'"Identikit" dell'Avvocato Partenopeo...






Ho tanti amici avvocati, che stimo e a cui voglio bene. Ma ugualmente mi chiedo come va letta una presenza tanto abnorme di avvocati in questa Città?




 




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Aggressioni a Napoli.
05-09-2007

E' terribile la notizia dell'altro giorno riguardo l'aggressione ai due giovani che si baciavano in Piazza Bellini. E' una vergogna che due giovani omosessuali debbano essere picchiati selvaggiamente semplicemente perché amandosi si dànno un bacio su una panchina. La Città vive una crescita di aggressività. E' come se nell'acqua, o nell'aria, ci fosse un virus che porta una risma di napoletani (sempre la stessa risma) ad essere sempre più violenti. E sono daccordo con Arci Gay che ritiene ci sia una strategia complessiva di intimidazione di matrice omofobica.


Mi auguro che con le telecamere che si stanno installando in Città si risalga velocemente la china, rendendo velocemente individuabili futuri aggressori. Soprattutto mi auguro che problemi di questo tipo non vengano sottovalutati da alcuno arrivando ad una ferma posizione di tutti noi (Istituzioni, Forze di Polizia, Associazioni, Stampa e tutto il resto) per affrontare immediatamente il problema in maniera decisiva.


 




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Droghe pesanti: aumenta l'uso a Napoli.
23-07-2007

A Napoli, solo nell'ultimo anno il consumo di cocaina è aumentato del 300 per cento. L'altro dato è che l'età media dei consumatori è 16 - 20 anni.


Sono dati che mi sconvolgono, soprattutto quando a leggere relazioni, scopro che si allarga il consumo di queste droghe tra impiegati e operai insospettabili. Seguendo le classiche leggi dell'economia, i narcotrafficanti abbassano i prezzi della cocaina così da renderla più accessibile e aumentare la domanda complessiva (il costo medio di una dose da un grammo è 60 euro, ma il costo di una "pallina" che è una dose minima di taglio scadente è di 20-25 euro).


Otto banconote su dieci presentano tracce di cocaina, residui che sono stati lasciati sulla carta utilizzata per sniffare la polvere bianca. Il dato reso noto dalla Direzione Distrettuale Antimafia dà l'idea chiara di quanto sia realmente diffusa tra Napoli e provincia l'uso della cocaina. Sull'80% delle banconote c'è traccia chiara di droga.




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Legalità che avanza
20-03-2007

E' stupendo il lavoro che Carabinieri e Magistratura hanno fatto in questi giorni. Un lavoro che si basa su indagini lunghe due anni e che ha sottratto sequestrandoli centinaia di milioni di euro al Clan dei Casalesi e dei Mazzarella.



La lotta alla criminalità organizzata la si fa colpendo i suoi patrimoni e restituendoli allo Stato, perché attraverso gli illeciti, al Popolo Italiano è stata sottratta quella ricchezza.



Le imprese campane sono costrette a confrontarsi con interessi economici di imperi criminali che hanno come unico obiettivo non il confronto leale con il Mercato ma il riciclo di soldi ottenuti attraverso attività criminali. Questo fenomeno, lo sappiamo, indebolisce le imprese e l'economia.



Le due mega operazioni di questi giorni sono una grande e concreta risposta di contrasto alla Camorra. Un colpo allo stomaco della criminalità organizzata che li lascerà serza fiato.



Grazie ai Carabinieri, grazie Magistrati, continuate così; buon lavoro!



 



 




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Sottratta minore ROM ad Assistente Sociale
23-01-2007

Un assistente sociale in auto con una bambina Rom di 10 anni, in procinto di accompagnarla alla casa famiglia, è stata accostata da un'altra auto dalla quale un uomo e una donna sono scesi minacciondola e sottraendo la minore. La polizia indaga.


L'inquietudine è forte quando anche il mondo del sociale che andrebbe a costituire la rete che aiuta i più deboli, viene danneggiata e sfilacciata dalla microcriminalità o peggio dalla criminalità organizzata. Colgo l'occasione di questa notizia che mi ha lasciato allibito per riflettere con voi su come sempre più il Terzo Settore rischia di essere dannegiato o "inquinato" dalla criminalità che dilaga. Spesso gli operatori si trovano in situazioni di rischio e mollano. In altri casi le reltà del Terzo Settore impattano sui territori avendo problemi ambientali che le destabilizzano. Spesso su tutti questi casi c'è silenzio, soprattuto quando si tratta di piccole associazioni. E' un fenomeno fortunatamente raro; ma risulta ugualmente fondamentale dare immediate garanzia di sicurezza a questi operatori, a queste associazioni e a tutte queste realtà che con coraggio alvorano per la sicurezza sociale di tanti "ultimi".




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Cannabis, 1000 mg
16-11-2006
Il ministro della salute Livia Turco ha emanato l'altro giorno un decreto con il quale si raddoppia da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo del principio attivo di cannabis detenibile ad uso personale, punibile con sanzione amministrativa, ma non con il carcere.

La nota del Ministero dice testualmente: "[abbiamo] ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora, a seguito della legge del centro destra. Con ciò non si intende liberalizzare l'uso della cannabis ma, molto più responsabilmente, far rientrare tali comportamenti nocivi per la salute tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene che possono arrivare fino al carcere."



Daccordissimo! Ma mi sorge una domanda leggendo quel "non si intende liberalizzare".  Ma perché il Centrosinistra della liberalizzazione delle droghe leggere ne parla solo se si avvicina una Campagna Elettorale, per poi spaventarsene?




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Derby dopo Napoli vs Juve: Cittadini vs Camorra
03-11-2006

E' curioso che con quel che accade in città spesso le chiacchiere dei passanti in metropolitana o al bar sono per la futura sfida calcistica Napoli-Juve. Magari è naturale: una fuga dalla realtà, una rivalsa contro un nord malato che a volte scivola in aggressioni verbali vergognose, la necessità di volersi sentire in una città normale (ci sono in un mese più morti ammazzati di quanti ne ha fatti la rivoluzione nepalese nei primi sei mesi di quest'anno)? Non saprei. Intanto la Camorra permea un po' ovunque: i ragazzi napoletani lavorano a progetto per la Camorra (sono cocopro in nero), le case all'asta finiscono spesso alla camorra (la più grande delle agenzie immobiliari campane, altro che Pirelli RE!), e gestisce i mercati ad alta redditività (droga, prostituzione ecc). Lunedì 6 novembre avremo un Consiglio Comunale in cui si discuterà anche dell'escalation di violenza che avvolge la città. Credo che arriviamo al momento delle scelte concrete. Abbiamo bisogno di intelligence e di indagini patrimoniali sulla camorra (dicono bene Iervo e Bassolaino!) e non dell'esercito. La Camorra è un virus, la si combatte con intelligenza e precisione e non piazzando uomini in mimetica sotto i cui nasi passano enormi ed invisibili interessi economici.




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CITTA’ POLIZIA: ASTENERSI DA VOTO FINANZIARIA
24-10-2006
Credo che se il Senato non ripristinera' i fondi per la cittadella della polizia, i parlamentari del centro sinistra eletti a Napoli dovrebbero astenersi dal voto sulla legge finanziaria. Questo chiaramente in merito al finanziamento di 300 milioni di euro, cancellato dalla commissione bilancio della Camera e su cui il governo ha gia' presentato un emendamento al Senato, per farlo rientrare nella manovra economica.
Non possiamo rallentare sul campo della sicurezza a Napoli. La cittadella della polizia deve rappresentare un avamposto di legalita' e la sua mancata realizzazione rappresenterebbe un passo indietro nel contrasto alla camorra. Alcuni reppresentanti di Palazzo Madama si stanno adoperando in prima persona per non far mancare i fondi, ma bisogna far capire al parlamento che i rappresentati eletti nell'area napoletana stanno seguendo con attenzione l'iter del provvedimento. Napoli merita attenzione perche' ha tante energie giovani che possono garantire il suo rilancio, ma senza sicurezza e senza una politica di prevenzione che parta dalle scuole, rischiamo di disperdere la nostra ricchezza generazionale e questo non si puo' perdonare ad un governo che ha messo il sud al centro del suo programma. Mariano Anniciello



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Ripartiamo dai fondamentali.
16-10-2006
Oggi nel Consiglio Comunale di Napoli la sicurezza era l’ordine del giorno.
La situazione sfugge di mano o ce la stanno strappando i poteri criminali di cui si parla in "Gomorra", il libro di Roberto Saviano?

Sembra che tutti siano inquieti ma nessuno sappia bene cosa fare.
Diciamo che mentre a Zurigo (giusto un esempio) il regolatore di ogni transazione o scelta amministrativa è logicamente il diritto, nella nostra Città il desiderio è che tutto venga regolato prima dalle relazioni familiari, amicali o politiche, e in subordine dal diritto.
Forse, senza tralasciare i grandi obiettivi fondamentali (coordianamento forze dell'ordine, ecc), bisognerebbe sforzarsi tutti di tornare alla “normalità”. Intesa come il rispetto delle “norme” che in questa città sembra diventino sempre secondarie rispetto al “fatto” che c’è sempre la voglia di trovare un tale che quelle norme te le può far scavalcare…
Bassolino nel 1993 nominò addirittura un Assessore alla Normalità per far tornare i napoletani al rispetto delle regole.
Perché in un sistema in cui le regole non hanno valore certo ci perdono tutti, tranne chi con la rapacità di un potere militare ed economico come la Camorra, divora ogni cosa.



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