Categoria: Lavoro
 
CONCORSO AL COMUNE DI NAPOLI PER 534 UNITA' LAVORATIVE
19-01-2010
Entro l'anno 2010 uscirà il bando di concorso deliberato dalla Giunta Comunale di Napoli il 4 dicembre 2009, che prevede l'assunzione di 534 persone, tra diplomati e laureati.


Le figure professionali messe a concorso pubblico per l'attuazione del piano del fabbisogno triennale 2009/2011, sono nello specifico: agenti di polizia municipale, amministrativi, ragionieri, impiegati, amministrativi, ragionieri, impiegati settore economico-finanziario, assistenti sociali, funzionari informatici, architetti e ingegneri.


Erano anni che il Comune di Napoli non effettuava assunzioni, attraverso un concorso pubblico, nell'organico dell'ente, questa rappresenta quindi una ghiotta opportunità per le migliaia di giovani napoletani di poter trovare un lavoro stabile nella loro città.



Una opportunità voluta dall'Amministrazione Comunale di Napoli, che fa fronte ad una domanda di lavoro che al sud e specialmente a Napoli è molto forte.



Il concorso, qunque, è un appuntamento assolutamente da non mancare, sarà mia cura e quella degli organi di informazione istituzionali darne ampia comunicazione circa la data di uscita del bando.


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La strage degli innocenti
21-01-2008

Le morti sui luoghi di lavoro sembrerebbe quasi una epidemia che va' diffondendosi sempre di più, verso la quale non ci sono rimedi.



Le statistiche di questo inizio 2008, dicono che si muore di più mentre si assolve al proprio dovere, che per altre cause notoriamente individuate come pericolose e per le quali si perde la vita, come possono essere ad esempio gli incidenti automobilistici.



Nemmeno il tempo di commemorare i giovani operai della Thyssen Group, morti a causa delle gravi negligenze sulle condizioni di sicurezza nelle quali erano costretti a lavorare, che il "bollettino di guerra" si incrementa, fa riflettere che neanche i giorni festivi di sabato e domenica sono serviti a rallentare questo triste fenomeno.



Siamo stanchi di assistere a solenni funerali, lutti cittadini e alle tante belle parole di solidarietà che si pronunciano ogni volta che muore un lavoratore sul proprio posto di lavoro; il problema sembra ogni volta accendere le coscienze di tutti, ed i tanti dibattiti che nascono intorno al tragico evento sembrerebbero far sperare che il nostro paese voglia ribellarsi a tale stillicidio, per  poi scoprire che non ha un seguito nelle intenzioni.



Mi chiedo quando i figli potranno vedere andare a lavoro i genitori la mattina senza la paura negli occhi di non vederli più?


 


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Le mie dimissioni dalla Commissione Politiche Sociali
09-11-2007

Mentre si parla di auto blu e del loro folle uso, ci sono alcune migliaia di lavoratori del sociale che non sanno se a Natale avranno i soldi per pagare le bollette di casa. Sono tutti quelli che lavorano in cooperative che gestiscono servizi del Comune di Napoli. Quello che è peggio, è che la conseguenza di questa grave difficoltà economica cadrà sugli utenti delle politiche sociali: i cittadini più deboli.


Mi associo al grido di dolore del Presidente della Commissione Politiche Sociali, Franco Moxedano, sostanziatosi nelle sue dimissioni. Anche io, Emilio Di Marzio, Vincenzo Russo ed Emilio Montemarano rimettiamo il mandato formalmente nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale e politicamente nella disponibilità del Sindaco di Napoli.


Appare inverosimile che l'Amministrazione Comunale di Napoli, la più grande del mezzogiorno, a causa dei gravi ritardi nei pagamenti per mancanza di fondi stanziati nel settore delle Politiche Sociali, corre il rischio di dover interrompere alcuni dei servizi essenziali ed indispensabili della città, oltre che lasciare senza stipendio  le centinaia di operatori impegnati nel settore.



Diventa indispensabile dunque reperire tali risorse economiche affinché si scongiuri questa nuova emergenza sociale che sta per coinvolgere l'anello più debole della società.



Anziani, minori e diversamente abili  infatti rischiano di restare senza assistenza, oltre che i tanti operatori senza stipendio. Proprio questi ultimi,  da anni svolgendo in maniera anche precaria tale lavoro, si sottraggono all'elevato numero dei senza lavoro, storicamente molto elevato nella nostra città.



L'appello che rivolgiamo al Sindaco,  notoriamente  persona sempre sensibile e vicina alle problematiche dei piu' deboli, e' quello di intervenire affinché questo serio rischio di paralisi della struttura socio-assistenziale si allontani il più presto possibile, normalizzando tutte le attività di assistenza ai cittadini svantaggiati ed  assicurando la continuità nei pagamenti agli operatori del settore.


 


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Siamo sempre più soli, mentre il mondo va alla rovescia.
06-11-2007

Ho chiesto al mio amico Agostino Falcone se potevo pubblicare questa mail molto bella che mi ha scritto. La politica, nell'antica Grecia, era l'arte più nobile. La politica è passione civile, volontà di progresso e non quello che appare oggi a tanti cittadini leggendo La Casta.



"Ho cinquantuno anni compiuti e penso senza falsa modestia di essere un tipo in gamba,uno che non si arrende mai e che conosce e fa bene il proprio lavoro; nel 1999 con il fallimento della Italgrani dove ho lavorato per tanti anni, è inziato un incubo da cui non riesco e non so svegliarmi da solo..vivo in una città dove non capisco cosa si possa fare per trovare lavoro,o meglio lo so cosa bisogna fare...basta chiederlo alla nutrita schiera di dipendenti lautamente pagati della regione, dalla provincia o dal comune...enti sommersi quotidianamente da scandali che costano a tutti noi centinaia di migliaia di euro, la salute e la voglia di vivere ma, inspiegabilmente niente cambia, nessuno ha la decenza di ammettere di non saper fare il proprio lavoro e quindi di andare via per quel senso di pudore che evidentemente non c'è più..Qui va tutto male o peggio ci vogliono far credere che va bene, si crepa di smog per il traffico e cosa fa l'amministrazione? Ci concede il contentino delle domeniche ecologiche per poter sprecare altro denaro pubblico e rovinare anche il giorno di festa a chi prende l'auto solo la domenica..."



"Si sfreccia senza casco in tre su una vespa magari sotto gli occhi di qualche vigile? La solita amministrazione mette a guardia delle corsie preferenziali ex tranvieri che elargiscono multe da 83 euro a quelli come me che usando la moto per lavoro non percorrono Via Marina per non rompersi la schiena o peggio ma che evidentemente valgono meno della lunga teoria di macchine blu o pseudo blue che sfrecciano su queste benedette preferenziali bruciando benzina comprata anche con le mie tasse..."



"Accendi la Tv? Politici che sorridono come star televisive invitate a programmi inutili o faziosi...loro sorridono e noi? io con il mio stipendio non ce la faccio più a vivere caro Mariano e sai la novità? forse perderò anche questo posto nonostante mi impegni come un matto a tenermelo caro caro..e poi? cosa farò a 51 anni? come comprerà i libri mia figlia o come farò la spesa al supermercato? Forse troverò un'altro lavoro grazie alla vittoria di Iannuzzi? E quando mai potrò andare in elicottero a vedere un Gran Premio come il nostro ministro della giustizia?"



Agostino Falcone



Leggendo questa mail, sono stato sommerso dall'angoscia. C'è un mondo che non va. Mille sforzi e sembra che nulla voglia cambiare. C'è bisogno di muoverci tutti e fare qualcosa, più di qualcosa.





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Il precariato stanca.
20-10-2007

Domani il Papa sarà a Napoli. Ultimamente è intervenuto sul lavoro precario e sul diritto dei giovani a mettere su famiglia, e aggiungerei a poter decidere il proprio destino. Oggi una manifestazione a Roma ha dato ulteriore centralità a questa tragedia.


I giovani campani sono divisi statisticamente in due metà: la metà sfortunata ovvero i disoccupati e la metà rappresentata dai giovani che vivono in Campania, quella dei per così dire Gastone, che hanno la "fortuna", invece, di essere precari. C'è ovviamente chi non appartiene a nessuna delle due categorie, ma sul piano statistico-matematico è purtroppo residuale. I precari in Campania sono quelli che sono invidiati dagli amici perchè lavorano part-time alla Vodafone e sono a rischio mobilità dopo avere dato la loro piena giovinezza lavorativa alla multinazionale. Gli altri o si sentono definire "bamboccioni" o emigrano in cerca di un salvagente.


E' la prima volta che una generazione di figli si trova in una condizione peggiore di quella dei propri padri.


Etichette: lavoro Napoli Campania giovani




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Lavoro a Napoli.
28-09-2007

Il Lavoro umano inutilizzato è il fatto fondamentale della prossima epoca. Jeremy Rifkin.


URG! Urge Ricambio Generazionale. Anche tra i lavoratori del Comune di Napoli. Avrete abbondantemente sentito parlare di "3 lavoratori per 1 giovane". Sembra l'offerta di un discount ma è una operazione di rilancio della macchina amministrativa di Napoli che pensionerebbe 3 lavoratori assumendo 1 giovane laureato in cambio. Magari.


Migliorerebbe l'efficienza del Comune di Napoli, e si eviterebbe che i giovani più in gamba e scolarizzati emigrino dalla nostra Città. Il video che abbiamo girato e vi propongo nel mio blog è una riflessione su come tanti giovani laureati vengano sfruttati mentre permane una opulenza in alcuni ceti cittadini.



 


C'è una enorme sacca di "disoccupati silenziosi" che cerca lavoro. Quei giovani vanno aiutati, perché aiutando loro aiutiamo Napoli.




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Lavoratori Vodafone su un filo. Nessun diritto al futuro.
20-09-2007

Ho vari amici che lavorano in Call Center. Molti erano precari. In questo mondo di precari, quelli che avevano una stabilità erano quelli che lavoravano alla Vodafone. Dipendenti di una multinazionale molto stabile. Sulla base di questa stabilità molti di loro si sono sposati accollandosi mutui e rate varie. In alcuni casi si sono sposati tra colleghi.


Oggi mi chiamano in tanti. Il sangue gli trema nelle vene perché la Vodafone cede un ramo d'azienda, cedendo anche il loro futuro. L'Azienda (COMDATA)che li "acquista" no dà certezze oltre quelle previste da una fredda legge sulla cessione dei rami d'azienda. Fredda è stata anche la comunicazione ai lavoratori: una mail dopo quasi due mesi dagli atti. Si tratta di centinaia di lavoratori del customer care in tutta Italia (Ivrea, Milano, Padova, Roma e Napoli). 


Questo progetto  segna una grave inversione di tendenza rispetto alle politiche industriali portate avanti finora nel segno della qualità e dell'integrazione dei servizi e delle professionalità. Rischia di essere solo il primo passo, che puo' coinvolgere poi nel tempo  gli altri asset finora ritenuti strategici come era stato dichiarato essere il customer care (cioè rete e IT).


In queste ore i lavoratori sono in mobilitazione, organizzando assemblee informative in tutti i luoghi di lavoro e, già  nelle prossime ore, avviando le procedure previste dalla legge per l'indizione dello sciopero in tutta l'azienda.




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