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Contro le “Parole Ostili”: un manifesto per la comunicazione

19 nov 2018

downloadLa comunicazione è sempre di più il centro delle nostre vite.

Dai social, soprattutto, passa larga parte delle informazione che in maniere diretta o indiretta incidono sulla nostra vita quotidiana.

La comunicazione, il modo in cui si fa informazione, determina il sedimentarsi di senso comune, convinzioni, scelte da cui dipendono tanti aspetti, importanti o meno importanti del nostro vissuto giornaliero.

I discorsi di odio e la conseguenze coltre di rabbia e rancore che invandono sempre di più lo spazio, prima virtuale e poi reale, delle nostre conversazioni rischiano seriamente di inquinare l’eco-sistema mediatico con conseguenze che non possiamo immaginare.

Per queste ragioni ho firmato il Manifesto della Comunicazione Non ostile.

Fatelo anche voi.

Per firmare clicca qui!

 

 

Buon lavoro ArciGay

16 nov 2018

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Si apre oggi il 16° Congresso nazionale di ArciGay.

Un momento importante per un’organizza che dal 1980 rappresenta un presidio avanzato di diritti e di accoglienza.

Ad ArciGay la comunità nazionale deve tanto.
Lo deve al  coraggio e alla tenacia dei suoi attivisti e dei suoi dirigenti

Buon congresso a tutti!

 

Forza Mauro, Forza Davide, Forza Luigi

14 nov 2018

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La storia di Davide, Luigi e Mauro, tre giovanissimi studenti napoletani, ci sta regalando un lieto fine, seppur lasciandoci un po’ di amaro in bocca.

Appena si è diffusa la notizia della loro mancata partecipazione alla competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la Nasa, perchè la loro scuola non poteva sostenere le spese, si è attivata una bellissima gara di solidarietà.

Ora i tre ragazzi potranno andare a Boston, fare una grandissima esperienza e dare lustro alla nostra città e al nostro Paese.

Ma che tristezza, però, una comunità nazionale che non riesce a garantire occasioni per i suoi ragazzi.

 

13 novembre, per non dimenticare

13 nov 2018

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Sono passati 3 anni dalla strage di Parigi in cui persero la vita 130 persone.

Un giorno di sangue che ha segnato la storia della Francia e di Europa, consegnando alla memoria di tutti la necessità di non fermarsi mai nel costruire, nella società, gli anticorpi contro la violenza.

Oggi come allora siamo convinti che serva un mondo più aperto che i muri, integrazione anziché ridotte identitarie, pace e tolleranza anziché armi e frontiere.
Il brodo di coltura dei fanatismi si prosciuga con la cultura e con la pace.

Oggi, come allora, siamo tutti Parigini.

 

Con i giovani della Sanità

12 nov 2018

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Da giorni i ragazzi e le ragazze della Cooperativa “La Paranza” stanno promuovendo una petizione rivolta alla Santa Sede perchè riveda la sua decisione di rivendicare, per sè, il 50% dell’incasso ottenuto dalle Catacombe di San Gennaro.

Una scelta, quella del Vaticano, che rischia di mettere seriamente in pericolo un percorso che ha portato ad aumentare, grazie al lavoro dei ragazzi organizzati da Padre Antonio Loffredo, i visitatori dai 5.000 del 2008 ai 150.000 del 2018.
Un lavoro che ha coinvolto tanti giovani del quartiere Sanità, restituendo una speranza e un’idea di futuro concreta.

Un lavoro che ha rianimato un territorio, riportandolo in vita.

Per queste ragioni vi invito a sostenere la petizione e a diffonderla.

Per firmare la petizione clicca qui.

Lo specchio e la realtà

09 nov 2018

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Mi è capitato di leggere ieri un bello e toccante articolo de “Il Post” dal titolo ” Cosa succede a molte migranti nigeriane in Europa“.
Il pezzo riporta un capitolo del libro di Pietro Bartolo, il “Medico di Lampedusa”.
Un racconto straziante dell’inferno che accoglie tante donne nigeriane una volta arrivate in Europa.

Storie di famiglie lacerate, viaggi pericolosi alla ricerca di un futuro che , troppe volte, diventa di prostituzione e schiavitù.

In questi tempi in cui sono le cifre, le statistiche e gli slogan a monopolizzare l’opinione pubblica, leggere Bartolo ci fa uscire dall’immagine riflessa dallo specchio deformante della discussione pubblica e ci riporta nella cruda e a volte straziante realtà.

Vi consiglio di leggerlo.

 

Combattere la paura per tornare Umani

06 nov 2018

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Domenica su La Repubblica Napoli Lorenzo Marone, brillante scrittore napoletano, ha scritto un bellissimo articolo dal titolo ” Il coraggio di avere paura e di esistere”.

C’è un passaggio, in particolare, che risuona potente in questi tempi di tensioni, paure, preoccupazioni.

“Forse basterebbe semplicemente guardarsi dentro, accogliere le proprie paure, accettare che non siano naturali, ma preconfezionate ad arte da buoni pubblicitari, forse è solo una questione di capacità emotiva. Stiamo morendo di analfabetismo, ci dice ancora Silvio, in ogni campo. E l’analfabetismo alimenta la paura industriale.”.

Sono parole potenti che possono funzionare come bussola i questi tempi confusi e cupi, animati da irrazionalità, falsità e disinformazione.

Magari se capissimo tutti che ci stanno cucendo addosso un abito di cupezza e di pericolo , potremmo reagire ridando spazio alla fiducia e all’umanità.

Vi consiglio di leggerlo.

 

Ancora intolleranza e ancora razzismo

05 nov 2018

45292668_723520558011289_1657687050737942528_nSi susseguono gli episodi di intolleranza e razzismo in giro per il Paese.

L’ultimo episodio è di qualche giorno fa, a Napoli, dove un ragazzo ha insultato e provato ad aggredire un cittadino straniero, condendo il tutto con frasi razziste.

In questo caso però c’è stata una reazione, di pancia e spontanea di una donna che, stanca di assistere all’aggressione, ha alzato la voce.

Un episodio importante che ci consegna una riflessione: c’è ancora speranza per un Paese tollerante e  aperto, che non lascia spazio a chi vorrebbe dipingerci come un posto pericoloso per chiunque sia “straniero ” o “diverso”.

Qui il video.

 

Il senso di un impegno

08 giu 2017

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Già dal 2014, dimettendomi da coordinatore della segreteria provinciale del Pd di Napoli e scegliendo di non prendere più nessuna tessera di partito, ho deciso di dedicarmi interamente all’impegno associativo.

Oggi come allora continuo a ritenere che la battaglia per i diritti civili, per la democrazia, per i diritti dei migranti siano battaglie che richiedono un impegno totale .

Sono diritti trasversali che non conoscono bandiera e che già in tanti Paesi europei sono oramai patrimonio di tutti.

In Italia c’è ancora tanto lavoro da fare  e sono fiero di dedicare tutto il mio tempo a questo scopo.

 

Il Saluto di Mariano Anniciello ad Ermanno Rea

13 set 2016

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Con le sue opere Ermanno Rea ci ha aiutato a capire il mondo e a leggere la nostra città, le sue contraddizioni e la sua forza.

La Dismissione, Mistero Napoletano, Napoli ferrovia: con queste e tante altre opere Rea ci ha regalato pagine di rara bellezza e intensità.

Alle giovani generazioni il Maestro dona una straordinaria eredità per la quale non smetteremo mai di ringraziarlo.

Buon Viaggio Maestro

Mariano Anniciello